L'adulatore
    Atto, Scena
1 1, 4| scuffia vi sta assai bene.~ISAB. È vero? Sto bene?~COL. 2 1, 4| l’aria di tutti i visi.~ISAB. Mi voglio un poco vedere.~ 3 1, 4| lo specchio, guardatevi.~ISAB. Uh, sto tanto bene. Tieni, 4 1, 4| farò una ancora più bella.~ISAB. Io sposa?~COL. Certo che 5 1, 4| Certo che vi farete sposa.~ISAB. Quando?~COL. Presto.~ISAB. 6 1, 4| ISAB. Quando?~COL. Presto.~ISAB. Domani?~COL. Oh! domani 7 1, 4| domani è poi troppo presto.~ISAB. Dopo domani?~COL. Che credete? 8 1, 4| come mangiare una zuppa?~ISAB. Eh! lo so che cosa vuol 9 1, 4| Sì? Che cosa vuol dire?~ISAB. Vuol dire, prender marito.~ 10 1, 4| Brava! siete spiritosa.~ISAB. So anche qualche cos’altro, 11 1, 4| Voi ne sapete più di me.~ISAB. E come! So... Ma senti, 12 1, 4| COL. No, no, non parlerò.~ISAB. So che i matrimoni si fanno 13 1, 4| uomo e donna.~COL. Anche?~ISAB. Ma io con un uomo mi vergognerei.~ 14 1, 4| innamorato morto di voi.~ISAB. Di me?~COL. Sì, di voi.~ 15 1, 4| Di me?~COL. Sì, di voi.~ISAB. Poverino!~COL. Vi piace?~ 16 1, 4| Poverino!~COL. Vi piace?~ISAB. È tanto carino.~COL. Lo 17 1, 4| prendereste per marito?~ISAB. Un uomo? Ho paura di no.~ 18 1, 4| Povera semplice che siete!~ISAB. Io semplice? Semplice è 19 1, 4| madre.~COL. Per che causa?~ISAB. Perché ha preso un uomo, 20 1, 4| COL. Chi ve l’ha detto?~ISAB. La balia.~COL. Ecco la 21 1, 4| la vostra signora madre.~ISAB. Zitto, non ci facciamo 22 1, 5| LUIG. Che si fa qui?~ISAB. Guardi, signora madre, 23 1, 5| LUIG. Chi ve l’ha fatta?~ISAB. Colombina.~COL. Sì, signora, 24 1, 5| Gran cosa! Signora sì.~ISAB. No, cara signora madre.~ 25 1, 5| Via, bisogna obbedire.~ISAB. Ho tanta rabbia!~LUIG. 26 1, 5| signorina, vi fate pregare?~ISAB. (La straccierei in mille 27 1, 5| invidia di tutto). (da sé)~ISAB. (Quando sarò maritata, 28 1, 5| scuffia che ha in mano)~ISAB. Signora madre, la mia scuffia.~ 29 1, 5| scuffia.~LUIG. Andate via.~ISAB. Ho da andar senza scuffia?~ 30 1, 5| va a prenderla in camera)~ISAB. (Se non fosse mia madre, 31 1, 5| questa. (la ad Isabella)~ISAB. Una scuffia da notte?~LUIG. 32 1, 5| è bella e buona per voi.~ISAB. Per me? Grazie. (la getta, 33 2, 13| Donna Isabella e detta.~ ~ISAB. Colombina non c’è, signora.~ 34 2, 13| signora.~LUIG. E dov’è andata?~ISAB. Non lo so. È andata giù.~ 35 2, 13| pettegoleggiare coi servitori.~ISAB. Serva sua. (in atto di 36 2, 13| tavoletta, e tornate qui.~ISAB. Signora sì. Oh, come mi 37 2, 13| accosta al tuppè)~LUIG. Animo.~ISAB. Me lo lasci provare.~LUIG. 38 2, 13| provare.~LUIG. Signora no.~ISAB. La prego.~LUIG. Via, impertinente.~ 39 2, 13| LUIG. Via, impertinente.~ISAB. (Tremando parte)~LUIG. 40 2, 13| mi prenderebbe la mano.~ISAB. (Ritorna)~LUIG. Venite 41 2, 13| Tiratemi giù questo guanto.~ISAB. (Vuol che le faccia da 42 2, 13| da sé)~LUIG. Via, presto.~ISAB. Ma se non so fare.~LUIG. 43 2, 14| più la maltratta). (da sé)~ISAB. Sono stretti, stretti.~ 44 2, 14| e portami lo specchio.~ISAB. (Oh pazienza, pazienza!) ( 45 2, 15| piacer di saperlo. (sdegnata)~ISAB. Ecco lo specchio.~LUIG. 46 2, 15| a prender il coltellino.~ISAB. (Oh son pure stufa!) (da 47 2, 15| Via, ciompa, sbrigati.~ISAB. (Mi fa svergognare dal 48 2, 15| donna Isabella ritorna)~ISAB. Ecco il coltellino. (lo 49 2, 17| sulla porta, e detto.~ ~ISAB. Colombina non c’è.~SIG. 50 2, 17| signora Isabella, una parola.~ISAB. No, no, che se viene mia 51 2, 17| signor Conte vi riverisce.~ISAB. Grazie.~SIG. Ei vi vorrebbe 52 2, 17| Ei vi vorrebbe parlare.~ISAB. Quando?~SIG. Questa sera 53 2, 17| signora madre non lo sappia.~ISAB. Oh! io ho paura di lei.~ 54 2, 18| non parlate di maritarvi.~ISAB. (Il segretario è impazzato). ( 55 3, 7| Donna Isabella e detti.~ ~ISAB. Che mi comanda, signor 56 3, 7| piacere di farti sposa?~ISAB. Io di queste cose non m’ 57 3, 7| Vedi il signor Conte?~ISAB. Lo vedo.~SANC. Lo accetteresti 58 3, 7| accetteresti per tuo marito?~ISAB. Per marito?~SANC. Sì, per 59 3, 7| marito?~SANC. Sì, per marito.~ISAB. Vengo subito. (in atto 60 3, 7| partire)~SANC. Dove vai?~ISAB. Vengo subito. (entra in 61 3, 8| Isabella, Colombina e detti.~ ~ISAB. Signor padre, ecco qui 62 3, 8| Avete sentito? (ad Isabella)~ISAB. Sì.~COL. Che cosa dite?~ 63 3, 8| Sì.~COL. Che cosa dite?~ISAB. (Ride)~COL. Lo volete?~ 64 3, 8| Ride)~COL. Lo volete?~ISAB. Sì.~COL. Signore, ella 65 3, 8| senza ch’ella lo sappia.~ISAB. (Se viene mia madre non 66 3, 8| si sposi. (a don Sancio)~ISAB. Signor padre, è invidiosa.~ 67 3, 8| SANC. Invidiosa di che?~ISAB. Vorrebbe esser ella la 68 3, 8| Vorrebbe esser ella la sposa?~ISAB. Ha detto tante volte: Se 69 3, 8| motivo.~COL. Vado subito.~ISAB. Presto, presto.~COL. (Capperi! 70 3, 9| finalmente sarete mia sposa.~ISAB. Questa sera ho da venire?~ 71 3, 9| ho da venire?~CON. Dove?~ISAB. A trovarvi.~CON. Verrò 72 3, 9| andare a ritrovar il Conte?~ISAB. Me l’ha detto il segretario.~ 73 3, 9| t’ha detto il segretario?~ISAB. Che questa sera anderò 74 3, 9| signor Conte.~SANC. Ma dove?~ISAB. Verrà a prendermi e mi 75 3, 10| voglio che si mariti per ora.~ISAB. (Uh povera me!) (da sé)~ 76 3, 11| Luigia, che parete una furia?~ISAB. (Ha invidia di me). (da 77 3, 12| hanno da servire per me.~ISAB. (Oh che invidia!) (da sé)~ 78 3, 12| signora Isabella, vi piace?~ISAB. E come mi piace!~LUIG. 79 3, 12| mi ghe dago el zoggielo.~ISAB. (Pazienza!) (da sé, piange)~ 80 3, 12| avete, cara, che avete?~ISAB. Niente. (piange)~CON. Via, 81 3, Ult| pronto, s’ella vi acconsente.~ISAB. Non vorrei che andasse 82 3, Ult| cara mano. (ad Isabella)~ISAB. Eccola. (gli la mano)~ 83 3, Ult| CON. Ora sono contento.~ISAB. (Io giubilo dall’allegrezza).~ Il buon compatriotto Atto, Scena
84 1, 4 | Brighella; poi un Servitore.~ ~ISAB. No, Brighella: dica quel 85 1, 4 | fidarsi senz'alcun fondamento)~ISAB. Può essere che Ridolfo 86 1, 4 | piacerà, e sarà contenta)~ISAB. È difficile che altri possan 87 1, 4 | tenuta mano ai di lei amori)~ISAB. Eh no, Brighella, non vi 88 1, 4 | suo padre la sua passione)~ISAB. Lo farò, quando sarò costretta 89 1, 4 | ci pensi prima di farlo)~ISAB. Ho pensato, ho risolto, 90 1, 4 | parte di questa tresca)~ISAB. (Non credo mai che Ridolfo 91 1, 4 | Costanza, che vorria reverirla.~ISAB. Qual signora Costanza?~ 92 1, 4 | Siora Costanza Grassetti.~ISAB. Sì, sì, ora mi sovviene. 93 1, 4 | volentieri.~SERV. (Parte)~ISAB. Vi ricordate voi della 94 1, 4 | maritata, e che ora è vedova)~ISAB. Mi pare, sì, mi pare ora 95 1, 4 | che le destina suo padre)~ISAB. Lasciamo andare questi 96 1, 5 | Patrona, siora Bettina.~ISAB. Serva, signora Costanza.~ 97 1, 5 | quanti mesi che no se vedemo?~ISAB. S'accomodi. Saranno dieci 98 1, 5 | cara Costanza? (siedono)~ISAB. Non vuole che me ne ricordi? 99 1, 5 | ghe posso fenir de dir.~ISAB. Mi pare per altro che i 100 1, 5 | disgrazie me mantegno in ton.~ISAB. Questo è effetto di mente 101 1, 5 | pulito! Pàrlela toscana?~ISAB. Per necessità devo parlare 102 1, 5 | è miga gran differenza!~ISAB. Finalmente tanto il toscano, 103 1, 5 | xe miga Italia, nevvero?~ISAB. Ah sì, signora. Ancora 104 1, 5 | parole che no se capisse.~ISAB. Ha avuto occasione di trattare 105 1, 5 | no me ne voggio intrigar.~ISAB. E adesso ha in casa un 106 1, 5 | prencipe, no so gnente.~ISAB. Se è lecito, come si chiama?~ 107 1, 5 | El gh'ha nome Ridolfo.~ISAB. Ridolfo! (con ammirazione)~ 108 1, 5 | cognosse, la me diga chi el xe.~ISAB. Io conosco un napolitano 109 1, 5 | Cicinoccoli, ciciboccoli...~ISAB. Ah sì, vorrà dir Citroccoli.~ 110 1, 5 | Siora sì. Lo cognóssela?~ISAB. Lo conosco. (Felice me! 111 1, 5 | xelo un signor cossedié?~ISAB. Cossedié! Che cosa vuol 112 1, 5 | cossa che vol dir cossedié?~ISAB. Non me ne ricordo.~COST. 113 1, 5 | sguagliato; me capìssela adesso?~ISAB. Ho capito.~COST. Védela, 114 1, 5 | anca io so parlar toscano?~ISAB. Posso assicurarvi ch'è 115 1, 5 | stago ancora più quieta.~ISAB. È molto ch'egli è in Venezia?~ 116 1, 5 | COST. Xe debotto un mese.~ISAB. (E non è venuto a trovarmi? 117 1, 5 | l'ala cognossù a Livorno?~ISAB. Colà per l'appunto l'ho 118 1, 5 | avévelo morose a Livorno?~ISAB. Perché mi fa ella una simile 119 1, 5 | ha promesso de sposarme.~ISAB. Come?~COST. No la capisse? 120 1, 5 | promesso de sposarme io.~ISAB. Sposar lei?~COST. Mi, io, 121 1, 5 | Mi, io, come che la vol.~ISAB. Signora Costanza, l'amicizia 122 1, 5 | COST. A chi? (alzandosi)~ISAB. A me. (alzandosi)~COST. 123 1, 5 | diavolo! (battendo i piedi)~ISAB. E ho piacere che sia in 124 1, 5 | quel che el m'ha ditto.~ISAB. No certo; disingannatevi 125 1, 5 | cossa che son bona da far.~ISAB. Le mie ragioni non le cederò 126 1, 5 | e me farò far giustizia.~ISAB. Non alzate la voce, signora.~ 127 1, 6 | la gh'ala? (a Costanza)~ISAB. Niente, niente. Si è alterata 128 1, 6 | stà? Cossa xe successo?~ISAB. (Usate prudenza, signora 129 1, 6 | PANT. Coss'è sto negozio?~ISAB. Mi maraviglio di voi...~ 130 1, 7 | Pantalone e Isabella.~ ~ISAB. (Povera me! ora mi aspetto 131 1, 7 | bassetta de sta natura).~ISAB. (Negar non posso la verità, 132 1, 7 | de venzerla co le bone).~ISAB. (Che mai vuol dire ch'egli 133 1, 7 | chiamandola dolcemente)~ISAB. Signore. (mortificata)~ 134 1, 7 | ha ditto siora Costanza?~ISAB. Ah signore, vi domando 135 1, 7 | dipender dai so maggiori?~ISAB. Vi giuro, signore, che 136 1, 7 | qua, te digo. (siedono)~ISAB. Voi siete per me amoroso, 137 1, 7 | astu co sto sior cavalier?~ISAB. Di dar a lui la mano di 138 1, 7 | PANT. Aveu fatto scrittura?~ISAB. Non signore; siamo unicamente 139 1, 7 | altro debito che de parole?~ISAB. Non altro.~ PANT. Se porlo 140 1, 7 | vantar de gnente de vu?~ISAB. In che proposito, signore?~ 141 1, 7 | confidenza gh'aveu a sto sior?~ISAB. In questo poi, siate certo 142 1, 7 | lassa in pienissima libertà.~ISAB. Non è possibile; non lo 143 1, 7 | con elo me destriga mi.~ISAB. Ah signor padre.~PANT. 144 1, 7 | padre.~PANT. Cossa gh'è?~ISAB. Per amor del cielo, non 145 1, 7 | innamorada, nevvero?~ISAB. Pur troppo son costretta 146 1, 7 | tel muso che ghe daria!)~ISAB. (Son nell'impegno, e non 147 1, 7 | amor che gh'avè per elo?~ISAB. Non crederei ch'egli mancasse 148 1, 7 | ha ditto siora Costanza?~ISAB. Costanza, son degli anni 149 1, 7 | fondamento ve lusingheu?~ISAB. Con quello della parola 150 1, 7 | el sangue per el to ben.~ISAB. Ah signor padre, non ho 151 1, 7 | alzandosi con giubilo)~ISAB. Dicolo colla maggior sincerità 152 1, 7 | inviare il bacio a Isabella)~ISAB. Son fuor di me. Parmi che 153 2, 13 | Isabella, poi un Servitore~ ~ISAB. Non è picciolo il combattimento 154 2, 13 | che desidera riverirla.~ISAB. Sapete chi sia?~SERV. No 155 2, 13 | cognosso. El xe un forestier.~ISAB. Domanda di me, o di mio 156 2, 13 | SERV. El domanda de ela.~ISAB. Fatevi dire chi è.~SERV. 157 2, 13 | el xe, e nol lo vol dir.~ISAB. Ditegli che mi scusi, ch' 158 2, 13 | Benissimo, ghe lo dirò. (parte)~ISAB. Chi mai può essere? Ridolfo 159 2, 14 | sia permesso di riverirvi?~ISAB. Oh cieli! Voi qui, signore?~ 160 2, 14 | impazientissimo di rivedervi.~ISAB. In casa mia non si viene 161 2, 14 | accordarmi un momento di grazia.~ISAB. È molto, signore, che vi 162 2, 14 | vostro e dell'amor mio?~ISAB. Veramente la parola che 163 2, 14 | affetto e la stessa stima.~ISAB. Che dirà ella, se arriva 164 2, 14 | dovrò aver soggezione?~ISAB. Oltre al danaro, non le 165 2, 14 | né infedeleingrata.~ISAB. Ah! signor Ridolfo ora 166 2, 14 | privarmi del vostro cuore?~ISAB. Ne avete fatto finora sì 167 2, 14 | per me di disperazione.~ISAB. Se il vostro labbro dicesse 168 2, 14 | N'avete dubbio, signora?~ISAB. Per dire la verità, non 169 2, 14 | sulla guardia della spada)~ISAB. Fermatevi, signor Ridolfo. ( 170 2, 14 | trattiene)~RID. No, lasciatemi.~ISAB. Fermatevi, per amor del 171 2, 14 | Non credete ch'io v'ami?~ISAB. Sì, lo credo, acchetatevi.~ 172 2, 14 | ch'io vi abbia a perdere?~ISAB. Oh cieli! come mi potrò 173 2, 14 | Consigliatevi col cuor vostro.~ISAB. Il mio cuore è troppo angustiato.~ 174 2, 14 | Amore v'aiuterà a serenarlo.~ISAB. Ah! voglia il cielo ch' 175 2, 14 | patron con dei forastieri.~ISAB. Mio padre. (a Ridolfo, 176 2, 14 | Che volete ch'io faccia?~ISAB. Partite subito. Ma no; 177 2, 14 | scordate di me. (partendo)~ISAB. Me ne ricordo pur troppo.~ 178 2, 14 | vi son fedele. (partendo)~ISAB. Può essere, ma ne dubito 179 2, 14 | tornando indietro con caldo)~ISAB. Partite. (con forza)~RID. 180 2, 15 | QUINDICESIMA~ ~Isabella sola~ ~ISAB. Possibile ch'ei m'inganni? 181 2, 16 | lei destinato in consorte)~ISAB. Mi sorprendono, signore, 182 2, 16 | divotamente. (freddamente)~ISAB. Serva umilissima. (sostenuta)~ 183 2, 16 | sta nel cuor la Contessa).~ISAB. (Non mi so scordar di Ridolfo).~ 184 2, 16 | questo freddo? (a Isabella)~ISAB. (Scioccherie!) (da sé)~ 185 2, 16 | bona maniera). (a Isabella)~ISAB. Ha fatto buon viaggio?~ 186 2, 16 | grazia della mia Contessina).~ISAB. (Poteva far a meno di venir 187 2, 16 | Cossa gh'astu? Gh'astu mal?~ISAB. Sì signore, mi duole il 188 2, 16 | qualche cosa per divertirla)~ISAB. No signore; non s'incomodi, 189 2, 16 | che le leviamo l'incomodo.~ISAB. Veramente avrei bisogno 190 2, 16 | e potrà farla guarire)~ISAB. Potrebbe anche darsi che 191 2, 16 | fanno più mal che bene.~ISAB. Ella parla prudentemente.~ 192 2, 16 | conosciuto il suo male.~ISAB. Quand'è così, saprà qual 193 2, 16 | carta, penna e calamar.~ISAB. No no, signor padre, tra 194 2, 16 | zenero, a bon reverirla.~ISAB. Serva sua divotissima.~ 195 2, 16 | xestu contenta? (a Isabella)~ISAB. Sì signore. Non posso essere 196 3, 15 | Isabella, poi Servitore~ ~ISAB. Grand'inquietudine ho nell' 197 3, 15 | Costanza de sta mattina.~ISAB. A che torna ella ad infastidirmi? 198 3, 16 | Patrona, siora Bettina.~ISAB. Serva sua.~COST. La perdoni 199 3, 16 | son tornada a incomodarla.~ISAB. Padrona. Ha ella qualche 200 3, 16 | per parte de sior Ridolfo.~ISAB. Signora, viene ella a burlarmi?~ 201 3, 16 | capace de burlar nissun.~ISAB. È forse concluso il di 202 3, 16 | successo, e nol succederà.~ISAB. Mi pareva impossibile che 203 3, 16 | galantomo, no ghpericolo.~ISAB. S'è vero quel ch'ella diceva, 204 3, 16 | diavola de una bergamasca.~ISAB. A un'altra ancora aveva 205 3, 16 | promesso?~ COST. Se ghe piase!~ISAB. E a chi ha intenzione di 206 3, 16 | sta polizza, e la sentirà.~ISAB. Che viglietto è questo?~ 207 3, 16 | biglietto de sior Ridolfo.~ISAB. A chi lo scrive?~COST. 208 3, 16 | COST. La leza e la sentirà.~ISAB. (Legge) Ridolfo de' Citroccoli 209 3, 16 | COST. Che son mo mi.~ISAB. (Legge) Rende grazie a 210 3, 16 | Napoli.~ COST. Ala sentio?~ISAB. E dov'è presentemente il 211 3, 16 | co sto bel complimento.~ISAB. E che cosa dite di quest' 212 3, 16 | COST. Cossa dìsela ela?~ISAB. Io dico che un uomo simile 213 3, 16 | frantumar come un pùlese.~ ISAB. Indegno!~COST. Tocco de 214 3, 16 | COST. Tocco de desgrazià!~ISAB. Con una figlia mia pari!~ 215 3, 16 | una vedua della mia sorte!~ISAB. Ah, mio padre me lo prediceva.~ 216 3, 16 | El cuor me l'ha ditto.~ISAB. Confesso che ho della pena 217 3, 16 | xe andà zo dei garéttoli.~ISAB. Converrà ch'io obbedisca 218 3, 16 | proveda d'una meggio occasion.~ISAB. Non mancan gli uomini, 219 3, 16 | de boni ghe ne xe pochi.~ISAB. Vien gente, favorite nella 220 3, 16 | Ghe leverò l'incomodo.~ISAB. No, no, ho piacere che 221 3, 16 | della signora Contessa!~ISAB. Andiamo, andiamo, la sentirò 222 3, 16 | da far romanzi. (parte)~ISAB. Il cielo mi vuol più ben 223 3, 19 | dirà la signora Isabella.~ISAB. Starò in attenzione di 224 3, 19 | degno dell'amor vostro.~ISAB. Sarei troppo ingrata, se 225 3, 19 | dono della vostra mano.~ISAB. Ed io obbedisco di buona 226 3, 19 | Pantalone: loro maraviglie mute)~ISAB. Che poss'io fare per assicurarvi 227 3, 19 | destra ch'or vi offerisco.~ISAB. Sono prontissima ad aggradire 228 3, 19 | che si tenghino la mano)~ISAB. Io non ischerzo, signore.~ 229 3, 19 | signora Isabella è mia moglie.~ISAB. Il signor Leandro è mio 230 3, 20 | ancuo ela, e doman mi.~ISAB. Grazie, signora Costanza. 231 3, Ult | ghe diseva). (a Isabella)~ISAB. (Quella a cui s'era attaccato 232 3, Ult | figlio in sposare Isabella)~ISAB. Son contentissima di veder La buona famiglia Atto, Scena
233 1, 1| Lisetta; tutte tre lavorano.~ ~ISAB. Come è bello questo lino, 234 1, 1| venire una bellissima tela.~ISAB. Mi par mill'anni che si 235 1, 1| Sollecitatevi a dipanare.~ISAB. Ne ho dipanato quattro 236 1, 1| Vi meritate la colazione.~ISAB. Da noi non si fa come dalla 237 1, 1| si pensi mal di nessuno.~ISAB. In verità, signora, io 238 1, 1| ancor cascante di sonno.~ISAB. Ci ho gusto io a vederla 239 1, 1| voglio tutto il mio bene.~ISAB. Cara la mia Lisetta, compatitemi 240 1, 1| vecchietto di questo mondo.~ISAB. Voglio tanto bene io al 241 1, 1| parlare di queste cose.~ISAB. Dove volete ch'io vada 242 1, 1| indifferente, dabbene.~ISAB. Oh! ecco il signor nonno.~ 243 1, 2| signor suocero; ben levato.~ISAB. La mano, signor nonno. ( 244 1, 2| ho una cosa da dargli.~ISAB. E a me, signor nonno?~ANS. 245 1, 2| Anche a voi, se la meritate.~ISAB. La merito io, signora madre?~ 246 1, 2| Quattro matasse? Brava.~ISAB. E faremo la tela, e faremo 247 1, 2| voglio dare una cosa buona.~ISAB. Davvero?~ANS. Ecco un pezzo 248 1, 2| tira fuori della torta)~ISAB. Oh buona!~LIS. E a me?~ 249 1, 2| Te la meriti? (a Lisetta)~ISAB. Signor sì. Ha empito un 250 1, 3| torta?~FRANC. Mi piace.~ISAB. Anche a me mi piace.~ANS. 251 1, 4| quattro de' premi Cecchino.~ISAB. Ed io che premio averò, 252 1, 4| preparo un bello de' premi.~ISAB. Davvero? Che cosa mi prepara 253 1, 4| ANS. Lo saprete un giorno.~ISAB. Quanto pagherei di saperlo 254 1, 5| le massime di suo padre.~ISAB. E così, signor nonno, che 255 1, 5| piangere per tenerezza.~ISAB. E se io non avessi volontà 256 1, 5| lascierò che possiate disporre.~ISAB. Disporrà il signor nonno.~ 257 1, 5| ci sarò più, figliuola.~ISAB. Signor sì che ci ha da 258 1, 6| vo' che le faccia male.~ISAB. Mi desta i bachi la roba 259 1, 6| benedetto. (gli un bacio)~ISAB. È picchiato all'uscio, 260 1, 8| tessitore verso il mezzogiorno.~ISAB. Oh, che mi solleciti a 261 1, 10| tutti gli aiuti possibili.~ISAB. Perché non fa insegnare 262 1, 11| Costanza e Isabella~ ~ISAB. Non vorrei se ne avesse 263 1, 11| che crede meglio per voi.~ISAB. Io non farò mai se non 264 1, 12| compagnia della signor'Angiola.~ISAB. Seguiterò a dipanare io, 265 1, 12| dipanare in quell'altra camera.~ISAB. Sì signora, (s'alza) con 266 2, 5| presto presto si rasserena.~ISAB. Ci posso stare qui, signor 267 2, 5| stare in casa dove vi piace?~ISAB. Dico così, perché io era 268 2, 5| degl'interessi fra loro.~ISAB. Me ne ho a male io, che 269 2, 5| volentieri solo. Dov'è Cecchino?~ISAB. Studia, signore.~ANS. Oh 270 2, 5| piacere, trova dilettazione.~ISAB. Anch'io ho piacere a leggere, 271 2, 5| giorno, e non ne so più.~ISAB. Cecchino l'ha avuta da 272 2, 5| ho mai sentita a dire io.~ISAB. L'ha portata ieri Cecchino.~ 273 2, 5| Imparatela, che me la direte poi.~ISAB. Io la so dire, e Cecchino 274 2, 5| dunque, bravina, bravina.~ISAB. Aspettate, ch'io vada a 275 2, 5| pure. Ci averò gusto io.~ISAB. Aspettateci, che venghiamo 276 2, 7| Franceschino e detto.~ ~ISAB. Eccoci, siam belli e lesti.~ 277 2, 7| sì; anche l'Isabellina.~ISAB. La dirò anch'io, che la 278 2, 7| del tempo mio). (da sé)~ISAB. Madre mia, la colezione.~ 279 2, 7| Figlia mia, che t'ho da dare?~ISAB. Lascio a voi l'elezione,~ 280 2, 7| Domandar questa mattina.~ISAB. Grazie, grazie, madre mia.~ 281 2, 7| butirroso~Il caccao sostanzioso.~ISAB. Del dolcissimo sapore~Compiacere, 282 2, 7| chi sola dorme in letto.~ISAB. Col caffè non faccio tresca,~ 283 2, 7| Ma talor non s'indovina.~ISAB. Vada dunque il latte in 284 2, 7| acqua calda una lavanda.~ISAB. Se mi par d'esser in caso~ 285 2, 7| fia sana e fia gustosa.~ISAB. Lasciam star, non vo' col 286 2, 7| fia sana e fia gustosa.~ISAB. Giubilar mi sento il core.~ 287 2, 7| recarti ogni mattina...~ISAB. Presto, presto, ch'io vi 288 2, 7| Una zuppa nel buon brodo.~ISAB. Sarà buona, ma per poco:~ 289 2, 7| prepara~Colazion più saporosa.~ISAB. Più gradita al suo desio,~ 290 2, 7| È finita. (ad Anselmo)~ISAB. Che ne dite, non è bellina? ( 291 2, 7| madre?~FRANC. Non ancora.~ISAB. La vogliamo dire dopo desinare.~ 292 2, 7| voglio. (ad Isabellina)~ISAB. Capperi! comandi pure.~ 293 2, 7| di non recitarli mai più.~ISAB. Anch'io farò lo stesso. 294 2, 7| Oh che gusto, Isabellina!~ISAB. Questi non si dicono più.~ 295 2, 7| FRANC. Oh, mai più. (parte)~ISAB. Me li darà a me il signor 296 2, 7| nonno?~ANS. Sì, a tutti due.~ISAB. Vado a dirlo alla signora 297 2, 7| aspettate ch'ella vi chiami.~ISAB. Anderò da Lisetta, dunque.~ 298 2, 7| Sì, andate da Lisetta.~ISAB. Se me li stassera i 299 3, 9| il vizio della curiosità.~ISAB. Lisetta, che vuol dire 300 3, 9| quello che fra essi parlano.~ISAB. Il signor nonno ci porterà 301 3, 9| anch'io, non è egli vero?~ISAB. Li diremo a tutti e chi 302 3, 9| Perché non la dite più.~ISAB. Non vuole il signor nonno 303 3, 9| fa vergognare). (tra sé)~ISAB. Mi ricordo anch'io, che 304 3, 10| anch'essi, non mangio certo.~ISAB. Nemmeno io, se non viene 305 3, 11| male?~LIS. Oibò; niente.~ISAB. Questo discorrer piano 306 3, 11| che i ragazzi ci sieno.~ISAB. Ditele ch'io non mangio 307 3, 12| Franceschino ed Isabella~ ~ISAB. Mi dispiace che l'arcolaio 308 3, 12| cassettino di un tavolino)~ISAB. Fossevi almeno qualche 309 3, 12| che c'è nel cassettino?~ISAB. Che cosa?~FRANC. Delle 310 3, 12| zuccherini e dei frutti.~ISAB. Chi le ha messe mai costì 311 3, 12| Il signor nonno, cred'io.~ISAB. Che le abbia messe per 312 3, 12| sempre di queste galanterie.~ISAB. Ora che ho fame, me le 313 3, 12| licenza non si toccano.~ISAB. No certo; mi ricordo ancora 314 3, 12| pigliare da me senza domandare.~ISAB. Ma vorrei che si andasse 315 3, 13| TREDICESIMA~ ~Lisetta e detti.~ ~ISAB. E bene, Lisetta, che cosa 316 3, 13| FRANC. Pazienza. (parte)~ISAB. Non viene la signora madre?~ 317 3, 13| Per ora non può venire.~ISAB. (Si mette il grembiule La donna di garbo Atto, Scena
318 2, 9| censentur una et eadem persona.~ISAB. (Ahimè! Tremo tutta! Temo 319 2, 9| ben circonspetto). (da sé)~ISAB. Arrossisco presentandomi 320 2, 9| nella sua medesima casa.~ISAB. Son molto tenuto alle vostre 321 2, 10| Lelio, Diana e Isabella.~ ~ISAB. (Signor Florindo, questa 322 2, 11| voi). Serva, quel signore.~ISAB. A voi m'inchino, signora.~ 323 2, 12| Florindo ed Isabella~ ~ISAB. Che diavolo fate? Siete 324 2, 12| prendo un poco di spasso.~ISAB. Non vorrei che tanto vi 325 2, 12| Che volete? ch'io pianga?~ISAB. No, ma pensate al vostro 326 2, 12| abbiate sì gran fretta.~ISAB. Conosco la vostra volubilità. 327 2, 12| FLOR. Dimani ne parleremo.~ISAB. Benissimo. Frattanto fatemi 328 2, 12| almeno una buona occhiata.~ISAB. Eh sì, sì; vi conosco.~ 329 2, 12| sono la stessa fedeltà.~ISAB. Basta; lo vedremo.~ ~ ~ ~ 330 2, 13| da sé, vedendo Rosaura)~ISAB. (Colei mi par di conoscerla). ( 331 2, 13| DOTT. Fatelo tagliare.~ISAB. Signor Dottore, come si 332 2, 13| DOTT. Si chiama Rosaura.~ISAB. È di Pavia? (come sopra)~ 333 2, 13| come sopra)~DOTT. Di Pavia.~ISAB. (È ella senz'altro; oh, 334 2, 13| dell'Università di Pavia.~ISAB. (Ahimè! sono scoperta!) ( 335 2, 13| venir meco, signor Flaminio.~ISAB. Vi ubbidisco. (Ah, caro 336 3, 6| Signor Flaminio, s'accomodi.~ISAB. Ubbidisco. (siede presso 337 3, 6| parzialità di ciascuno?) (da sé)~ISAB. (Quanto mi spiace che colei 338 3, 7| Una bagattella!) (da sé)~ISAB. (Ah traditore, che sento!) ( 339 3, 7| meno. Ma Isabella?) (da sé)~ISAB. (Che risolve l'indegno?) ( 340 3, 7| che dite? (ad Isabella)~ISAB. Appunto attendeva, che 341 3, 7| qualche vostra sorella?~ISAB. A me ha giurata la fede. 342 3, 7| fratello indiscreto!) (da sé)~ISAB. Mi allettò, mi sedusse 343 3, 7| possiamo rimandare a Pavia.~ISAB. Morirò, piuttosto che tornare 344 3, 7| Florindo sposarvi non può.~ISAB. Ed io né meno sposar lo 345 3, 7| onorato vi facesse sua sposa?~ISAB. Basterebbemi certamente. 346 3, 7| la mia felicissima sposa.~ISAB. Veramente felice e fortunata, 347 3, 7| Porgetemi l'alabastrina destra.~ISAB. Eccola, e con essa il mio 348 3, 7| Obbligatissimo, non gioco al lotto.~ISAB. (Può essere che col tempo Il Moliere Atto, Scena
349 1, 2| sua vista mi consola.~~~~~~ISAB.~~~~Poss’io venir? ~~~~~~ 350 1, 2| MOL.~~~~Venite.~~~~~~ISAB.~~~~Mi treman le ginocchia.~~~~~~ 351 1, 2| MOL.~~~~Perché?~~~~~~ISAB.~~~~Perché mia madre mi 352 1, 2| ben che vi vogl’io?~~~~~~ISAB.~~~~Non già del vostro affetto, 353 1, 2| voi più che di me?~~~~~~ISAB.~~~~Perché l’affetto vostro 354 1, 2| arrabbi, s’io lo credo.~~~~~~ISAB.~~~~Voi l’amor mio vedete; 355 1, 2| la vostra genitrice!~~~~~~ISAB.~~~~Ma se è ver che mi amate, 356 1, 2| non vuol sentir...~~~~~~ISAB.~~~~Sì, sì, non vuol sentire.~~ 357 1, 2| intendete voi dire?~~~~~~ISAB.~~~~La mia discreta madre 358 1, 2| il vitello pel bue.~~~~~~ISAB.~~~~Il vitello pel bue? 359 1, 2| in beltà cresciuta.~~~~~~ISAB.~~~~Nascere mi vedeste? 360 1, 2| voi rider mi fate.~~~~~~ISAB.~~~~Quel riso non mi piace.~~~~~~ 361 1, 2| su via, datevi pace.~~~~~~ISAB.~~~~Ecco mia madre: oimè!~~~~~~ 362 1, 2| qualche comica parte?~~~~~~ISAB.~~~~Ho quella di Marianna... ( 363 1, 2| commedia dell’Impostore)~~~~~~ISAB.~~~~Marianna.~~Signor padre. ( 364 1, 3| donai gli affetti miei.~~~~~~ISAB.~~~~Padre, tenuta i’ sono 365 1, 3| piano a Isabella)~~~~~~ISAB.~~~~(Se lo dico: è in sospetto). ( 366 1, 3| una fanciulla onesta.~~~~~~ISAB.~~~~Egli non mi ha veduta, 367 1, 3| qua, sfacciatella.~~~~~~ISAB.~~~~(Sì, sì, borbotti pure). ( 368 1, 3| Olà, che cosa dici?~~~~~~ISAB.~~~~Diceva la mia parte.~~~~~~ 369 1, 3| parti ripasserete poi.~~~~~~ISAB.~~~~Quel che Molier m’insegna, 370 2, 2| si farà, m’impegno.~~~~~~ISAB.~~~~Chi mi cerca?~~~~~~PIRL.~~~~ 371 2, 2| vaglia a illuminarvi!~~~~~~ISAB.~~~~Signor, mi sorprendete. 372 2, 2| doppia professione.~~~~~~ISAB.~~~~Signor, mi maraviglio, 373 2, 2| fiamma veruna in petto?~~~~~~ISAB.~~~~(Mentire non degg’io). 374 2, 2| Affetto di qual sorte?~~~~~~ISAB.~~~~Mi ha data la parola 375 2, 2| madre v’acconsente?~~~~~~ISAB.~~~~La madre non sa nulla.~~~~~~ 376 2, 2| Perché non dirlo a lei?~~~~~~ISAB.~~~~Perché... perché so 377 2, 2| è noto il zelo mio.~~~~~~ISAB.~~~~Perché mia madre ancora... 378 2, 2| Via presto, dite.~~~~~~ISAB.~~~~Ama Moliere anch’essa.~~~~~~ 379 2, 2| faccia un peggior male.~~~~~~ISAB.~~~~Ma come da Moliere potrei 380 2, 2| voi meglio conviene.~~~~~~ISAB.~~~~E il povero Moliere?~~~~~~ 381 2, 2| principia da noi stessi.~~~~~~ISAB.~~~~Oimè!~~~~~~PIRL.~~~~ 382 2, 2| a recitar tornate.~~~~~~ISAB.~~~~(Ah, non fia ver ch’ 383 2, 2| innocenza è scoglio.~~~~~~ISAB.~~~~Ecco la madre mia; deh 384 2, 3| nel quarto nostro.~~~~~~ISAB.~~~~Signora...~~~~~~PIRL.~~~~ 385 2, 3| a ripassare andate.~~~~~~ISAB.~~~~(Ah! per amor del cielo, 386 2, 6| sapete voi chi sono?~~~~~~ISAB.~~~~(Ah traditor!) Signora, 387 2, 6| BÉJ.~~~~Alzatevi.~~~~~~ISAB.~~~~Non m’alzo, finché vi 388 2, 6| Alzatevi, vi dico.~~~~~~ISAB.~~~~Signora... (s’alza)~~~~~~ 389 2, 7| fraschetta. (ad Isabella)~~~~~~ISAB.~~~~(Misera sventurata, 390 3, 12| faravvi un felice.~~~~~~ISAB.~~~~Ah, più soffrir non 391 3, 12| la guisa io meditai.~~~~~~ISAB.~~~~Moliere, oh ciel! Mi 392 3, 12| farò mia consorte.~~~~~~ISAB.~~~~E quanto aspettar deggio?~~~~~~ 393 3, 12| più d’un mese appena.~~~~~~ISAB.~~~~Soffrire ancora un mese 394 3, 13| benedica il cielo. (parte)~~~~~~ISAB.~~~~(Comprendo il cambiamento).~~~~~~ 395 3, 13| Andiamo. (a Isabella)~~~~~~ISAB.~~~~V’obbedisco.~~~~~~BÉJ.~~~~ 396 3, 13| Mia morte tu sarai.~~~~~~ISAB.~~~~Signora, perdonate...~~~~~~ 397 4, 4| cogli occhi all’erta.~~~~~~ISAB.~~~~Dir posso una parola?~~~~~~ 398 4, 4| vuoi dirmi, ardita?~~~~~~ISAB.~~~~Chiudetemi in ritiro 399 4, 4| ch’io gliene parli?~~~~~~ISAB.~~~~Per ora sospendete.~~ 400 4, 4| Vuoi tu rimproverarmi?~~~~~~ISAB.~~~~Signora, qual ragione 401 4, 4| Foresta, l’accompagna.~~~~~~ISAB.~~~~(Io fremo di dispetto.~~ 402 5, 2| Oimè! Isabella mia...~~~~~~ISAB.~~~~Eccomi a voi prostrata. ( 403 5, 2| ciel! che avvenne mai?~~~~~~ISAB.~~~~Mia madre...~~~~~~MOL.~~~~ 404 5, 2| Tu me la pagherai.~~~~~~ISAB.~~~~Stava dal duolo oppressa...~~~~~~ 405 5, 2| Mia vita, seguitate.~~~~~~ISAB.~~~~Stava dal duolo oppressa 406 5, 2| un animoardito?~~~~~~ISAB.~~~~Diran che amor condusse 407 5, 2| tali ancor non siamo?~~~~~~ISAB.~~~~Oh ciel! di qui non 408 5, 2| rider di noi non fate.~~~~~~ISAB.~~~~Ah, misera ingannata! 409 5, 2| Isabella, mia vita...~~~~~~ISAB.~~~~Molier, mia cruda morte...~~~~~~ 410 5, 2| sarò di voi consorte.~~~~~~ISAB.~~~~Se tale ora divengo, 411 5, 2| sposa, ecco, vi rendo.~~~~~~ISAB.~~~~Or son contenta appieno.~~ 412 5, 2| sacro rito si compirà.~~~~~~ISAB.~~~~L’anello~~Datemi almen.~~~~~~ 413 5, 2| leva uno de’ suoi)~~~~~~ISAB.~~~~Oh caro! oh quanto è 414 5, 2| glielo pone al dito)~~~~~~ISAB.~~~~Venga la genitrice, 415 5, 2| noi restiam qui soli.~~~~~~ISAB.~~~~Oh come mi stai bene! 416 5, 2| è entrato Pirlone)~~~~~~ISAB.~~~~E vi dovrei star sola? 417 5, 2| Entrate, io vi precedo.~~~~~~ISAB.~~~~V’andrò mal volentieri.~~~~~~ 418 5, 3| dei miseri mortali.~~~~~~ISAB.~~~~Pirlone, a voi non deggio 419 5, 3| picchiare all’uscio)~~~~~~ISAB.~~~~Oimè! la genitrice s’ 420 5, 5| Vieni meco, Isabella.~~~~~~ISAB.~~~~Signora, ecco l’anello.~~~~~~ 421 5, 5| strapperò dal dito...~~~~~~ISAB.~~~~Oibò.~~~~~~BÉJ.~~~~Vien 422 5, 5| Vien qui, sfacciata.~~~~~~ISAB.~~~~Portatemi rispetto, 423 5, 5| unirmi a Scaramuccia.~~~~~~ISAB.~~~~(Le darò il buon viaggio).~~~~~~ 424 5, 6| suo perdon felice.~~~~~~ISAB.~~~~(Lo sposo lo comanda,
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