Carlo Goldoni
La fiera di Sinigaglia

ATTO SECONDO

SCENA QUINTA   Orazio e Griffo

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SCENA QUINTA

 

Orazio e Griffo

 

GRI.

L'avaro è spaventato.

Non temete, ch'io spero

Ridurlo in caso tale

Che vi paghi il coton quello che vale.

ORA.

Oh Griffo benedetto!

GRI.

Avete ancora

Quella roba che in cambio egli vi ha data?

ORA.

L'ho in magazzin gettata

Senza speranza di cavarne un pavolo.

GRI.

Bene, vedrete ch'io non sono un cavolo.

ORA.

Siete un uomo di garbo.

GRI.

Ma intendiamoci:

Una man lava l'altra.

ORA.

Vi ho capito.

Sì, sarete servito.

Domandatemi pur quanto volete:

Tutto dal mio buon cor, tutto otterrete.

GRI.

Non voglio che l'onesto.

Anch'io vivo di questo, e se m'ingegno

Col mio cervello e coll'industria mia,

È di dover ricompensato io sia.

 

Nel mio mestiere

Suole accadere

Dei casi brutti:

Non è per tutti

Fare il sensal.

Saper non basta

Pesi e misure,

Ma le imposture

Convien saper:

Saper conoscere

Chi può pagare;

Saper distinguere

Chi vuol gabbare:

Darla ad intendere

All'uno e all'altro.

E pronto e scaltro

Per profittar,

Saper discorrere,

Saper trattar. (parte)

 

 

 


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