Carlo Goldoni
La fiera di Sinigaglia

ATTO SECONDO

SCENA DICIASSETTESIMA   Giacinta ed Orazio, vestito da Capitano inglese, ed i suddetti ritirati; poi Griffo

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SCENA DICIASSETTESIMA

 

Giacinta ed Orazio, vestito da Capitano inglese, ed i suddetti ritirati; poi Griffo

 

GIAC.

Via, venite allegramente,

Dubitar volete invano:

Un inglese capitano

Ciaschedun vi crederà.

 

ORA.

Sì, mia cara, veramente

Son tenuto al vostro ingegno;

Dalle insidie, dall'impegno

Con tale arte si uscirà.

 

GIAC.

Mi sarete ingrato un ?

 

ORA.

Ah, non dite a me così.

 

GIAC.

Nell'imbarco che si aspetta,

Con voi pure io vo' partire.

 

ORA.

Sì, Giacinta mia diletta,

Voi mi fate il cor gioire.

 

a due

Sempre tale, sempre eguale,

Sia la nostra fedeltà.

 

ORA.

Ma vi è gente in quella parte. (osservando dove sono entrati li suddetti)

 

GIAC.

Ritiriamoci in disparte.

 

a due

Non veduti, noi vedremo,

E sapremo chi sarà. (si ritirano)

 

LESB.

Non temete, è un uom di mare:

Che sia quello, si può dare,

Che ci deve trasportar. (a Prospero)

 

PROS.

Sì, vediam se è il marinaro.

(Ho nascosto il mio danaro,

Non mi vo' più spaventar). (da sé)

 

GIAC.

È Lesbina con un greco:

Franco pur venite meco,

Non abbiam da paventar. (ad Orazio)

 

ORA.

Son con voi, non ho paura,

Ma mi sento per natura

Qualche poco il cor tremar.

 

LESB.

Ehi, Giacinta, chi è colui?

 

GIAC.

È un inglese capitano,

Che sua sposa mi vuol far.

 

LESB.

Ed il greco, ch'è qui meco,

È un mercante di Levante

Che mi vuole anch'ei sposar.

 

GIAC.

Mi rallegro con Lesbina.

 

LESB.

Con Giacinta mi consolo,

 

a due

Bella sorte! - bel consorte!

Io mi sento giubilar.

 

a quattro

Tutti quattro unitamente

Ci potressimo imbarcar.

 

ORA.

Greco mercante,

Per dofe andar? (affetta l'inglese)

 

PROS.

Andar Levante

Per alto mar. (affetta il greco)

 

ORA.

Foler compagno

Con me fenir?

 

PROS.

Stara contenta,

Se mi volir.

 

ORA.

Come afer nome?

 

PROS.

Star Cocomiro

Mustacostìa,

Star mio paese

Cefalonìa.

E tua persona

Come chiamar?

 

ORA.

Star capitano,

Star Fanfalugh,

E mio paese

Star Malborugh.

 

LESB.

} a due

Nomi bellissimi,

Che famosissimi

Per tutto il mondo

Si puon chiamar.

GIAC.

a quattro

Tutti d'accordo

Vadasi a bordo,

Lieti e contenti

Per navigar.

 

GRI.

Donne belle, donne care,

Non sapreste a me insegnare

Dove Orazio si ritrovi,

Dove Prospero sarà?

 

GIAC.

} a due

Vi è qualch'altra novità?

LESB.

PROS.

} a due

(Me meschin, che mai sarà?)

ORA.

GRI.

L'uno e l'altro si è saputo,

Che fuggir voleva astuto;

Ed il porto è circondato,

E fuggir più non potrà.

 

GIAC.

} a due

Oh, che brutta novità!

LESB.

PROS.

} a due

(Me meschin, che mai sarà?)

ORA.

GIAC.

Cosa dice il capitano? (ad Orazio)

 

LESB.

Signor greco, che pensate? (a Prospero)

 

a due

Che risolvere non sa.

 

GRI.

E chi son questi signori?

 

ORA.

Star inglese.

 

PROS.

Stara greco.

 

GRI.

Non son sordo, non son cieco;

Vi conosco in verità.

 

LESB.

} a due

Cosa sento! Chi sarà?

GIAC.

PROS.

} a due

Griffo mio, per carità! (smascherandosi)

ORA.

LESB.

} a tre

Bella, bella, in verità.

GIAC.

GRI.

LESB.

Con Giacinta mi consolo

Del famoso capitano.

 

GIAC.

Mi rallegro con Lesbina

Del suo greco veterano.

 

LESB.

Coll'inglese avrà un bel gusto.

 

GIAC.

Sarà sposa di un bel fusto!

 

a due

Bel consorte! - bella sorte!

Che fortuna che averà!

 

PROS.

} a due

Disgraziato, - sfortunato,

Ahi, di me cosa sarà?

ORA.

GRI.

Andiamo tosto,

Che di nascosto

Qualche ripiego

Si troverà.

 

PROS.

(Il mio danaro

Lasciar non voglio). (da sé)

 

ORA.

(Non vi è riparo;

Son nell'imbroglio). (da sé)

 

GRI.

Venite meco;

Si penserà.

 

PROS.

Andiam di qua. (verso dove ha lasciato il danaro)

 

ORA.

} a tre

Andiam di .

GIAC.

GRI.

PROS.

(Il mio danaro). (piano a Lesbina)

 

LESB.

(La mia porzione). (da sé)

 

GRI.

Chi può salvarsi,

Si salverà.

 

 

TUTTI

 

 

 

Sorte crudele, destin tiranno,

Che grand'affanno - mi sento al cor!

Da vari affetti turbar mi sento,

E il mio spavento - si fa maggior.

 

 

 

 


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