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| Carlo Goldoni Il campiello IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena Seconda. Il Cavaliere e detti
CAVALIERE Signor Fabrizio, una parola. FABRIZIO (Ecco un altro disturbo). Che comanda? CAVALIERE Servitore di lei. (mostra salutare Fabrizio, e saluta Gasparina) GASPARINA Gli zon zerva, zignore. FABRIZIO Ora capisco.(accorfendosi di Gasparina) Entrate in quella casa. (ai facchini, quali entrano) E voi, signora, se vi contentate A unir le robe vostre principiate. GASPARINA Zerva zua. (salutando il Cavaliere) FABRIZIO Un'altra volta a me? (al Cavaliere; poi s'avvede che si salutano a motti con gasparina) Subito andate via di quel poggiuolo. GASPARINA (Ze me podezze maridar!). (in atto di partire) FABRIZIO (Bellissima!). GASPARINA (Anca me bazterave ezzer luztrizzima). (parte)
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