Carlo Goldoni
La buona famiglia

ATTO TERZO

SCENA OTTAVA

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SCENA OTTAVA

 

Nardo e Lisetta che s'incontrano

 

LIS. Nardo, ho saputo ogni cosa.

NAR. Anch'io tutto.

LIS. Ho tanto fatto, che ho voluto sapere.

NAR. E io, quando mi metto in capo di voler sapere, so certo.

LIS. Possono ben dire, eh, della curiosità! Non c'è rimedio.

NAR. Ma se quando ho curiosità di sapere, pare m'abbia morsicato la tarantola, non istò fermo un momento.

LIS. Dal mormorare si può facilmente astenersi, ma dall'ansietà di sapere, è difficilissimo.

NAR. Certo, perché la curiosità è cosa che dipende dalla natura; ma la mormorazione è un cattivo abito della volontà.

LIS. Ora che si sa la cosa com'è, non si pensa più come si pensava.

NAR. Avevo una pietra da mulino sopra dello stomaco; ora mi pare di essere sollevato.

LIS. Tutto il male dunque proviene dalla gelosia.

NAR. Sospetti che hanno l'uno dell'altro.

LIS. Fa male il padrone a coltivare un'amicizia che può essere scandalosa.

NAR. E la padrona fa peggio a ricever gli uomini di quella sorte, in tempo che suo marito è fuori di casa.

LIS. Non credo che ci sia male.

NAR. Non ci può esser gran bene, per altro.

LIS. Certo che si principia così, e poi si passa a degl'impegni maggiori.

NAR. Dicano quel che vogliono, siamo tutti di carne.

LIS. Il padrone pare effeminato un poco; e se si stufa della moglie...

NAR. Ed ella, colla sua bontà, chi l'assicura di non cadere?

LIS. Ehi, Nardo, la mormorazione...

NAR. Diavolo! ci son caduto senz'avvedermene.

LIS. Che fanno ora, che non domandano in tavola?

NAR. Non lo so certo. Il desinare è all'ordine, e le vivande patiscono.

LIS. Ci giuoco io, che fra marito e moglie vi è qualche nuovo taroccamento.

NAR. Andiamo a sentire?

LIS. Se sapessi con quale pretesto!

NAR. Ci anderò io, col pretesto di domandare se vogliono in tavola.

LIS. Sì, e sappiatemi dire.

NAR. Vi dirò tutto; fra di noi si ha da passare d'accordo.

LIS. Ci predicano l'armonia i padroni; non potranno dire che non si vada fra di noi di concerto.

NAR. Aspettatemi, che ora torno. (parte)

 

 

 


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