Carlo Goldoni
La buona figliuola

ATTO SECONDO

SCENA QUINTA   Cecchina, Mengotto, poi il Marchese

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SCENA QUINTA

 

Cecchina, Mengotto, poi il Marchese

 

CEC.

Ah povero Mengotto!

Alfin mi ha liberata;

E il padrone crudel mi ha abbandonata.

MEN.

Obbligato, signori; avete fatto

Un'opra di giustizia e di pietà. (verso la scena)

Ah, mia cara Cecchina, eccomi qua.

CEC.

A te deggio la vita.

MEN.

In ricompensa

Posso sperar amore?

CEC.

Lasciami respirar. Mi manca il cuore.

MEN.

Vieni alla mia capanna,

prenderai ristoro. (prendendola per la mano)

MAR.

Vieni meco, Cecchina. Ah, mio tesoro!

(leva Cecchina di mano a Mengotto, e la conduce seco correndo)

 

 

 


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