Carlo Goldoni
La buona figliuola

ATTO SECONDO

SCENA OTTAVA   La Marchesa Lucinda, poi Sandrina e Paoluccia

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SCENA OTTAVA

 

La Marchesa Lucinda, poi Sandrina e Paoluccia

 

LUC.

Fuor di ragion non parla;

Lo comprendo, lo so, ma vuò ch'ei sappia

Ch'io voglio essere amata

Senz'alcuna riserva, e rispettata.

SAN.

(Chi l'avesse mai detto!) (piano a Paoluccia)

PAOL.

(Io non so come

Una nuova recarle

Che le sarà importuna). (piano a Sandrina)

SAN.

(Gliela possiamo dire un po' per una). (piano a Paoluccia)

LUC.

Che parlate fra voi?

SAN.

Dirò, signora...

Lo saprà che Cecchina...

LUC.

E già partita.

Questo lo so.

PAOL.

Ma poi...

Ella deve saper... Ditelo voi. (a Sandrina)

LUC.

Vi è qualche novità?

SAN.

Dirò, signora.

Sappia che presto presto...

Ho principiato a dir. Voi dite il resto. (a Paoluccia)

LUC.

Spicciatevi una volta.

SAN.

Ha da sapere...

PAOL.

Che indietro ritornata...

SAN.

È in una stanza...

PAOL.

Dal padron serrata.

LUC.

Come! Chi è che m'inganna?

Il Cavaliere?... ovvero

Un vil german colle violenze sue?

PAOL.

Dubito che vi burlin tutti due.

LUC.

Va tu dal Cavalier. Digli che tosto (a Paoluccia)

A me sen rieda. E tu va dal Marchese. (a Sandrina)

Digli placidamente

Che parlargli desio.

SAN.

Vado, signora, sì. (incamminandosi)

PAOL.

Vado ancor io. (incamminandosi)

LUC.

Aspettate.

SAN.

Son qui.

PAOL.

Dica, signora.

LUC.

Quel che ho da dir, non ho pensato ancora.

PAOL.

Prima si pensa ben.

SAN.

Poi si destina.

LUC.

Voglio prima saper che fa Cecchina.

SAN.

Vado. (in atto di partire)

PAOL.

Glielo dirò. (in atto di partire)

LUC.

Presto. Badate

Che fa colei: andate

Dal Cavalier; tosto da mio fratello.

PAOL.

Una cosa alla volta. (parte, indi ritornando)

SAN.

Andiam bel bello. (parte, indi ritornando)

LUC.

Non so quel che mi faccia;

Non so quel che mi dica;

Tu mi fai delirar, sorte nemica.

 

PAOL.

Per il buco della chiave (ritornando)

Ho veduto la ragazza,

Che pareva mezza pazza,

Da sé sola taroccar. (parte)

SAN.

Ho veduto dalla porta (ritornando)

La Cecchina giardiniera,

Che passeggia e si dispera,

Ch'è vicina a delirar. (parte)

PAOL.

Ho veduto che il padrone (ritornando)

Si avvicina a quella stanza;

E mi par, secondo usanza,

Che la voglia consolar. (parte)

SAN.

Il padrone vuol aprire, (ritornando)

Vuol parlar colla fanciulla...

Ma non voglio dirgli nulla,

Non mi voglio far gridar.

PAOL.

La Cecchina è uscita fuori; (ritornando)

SAN.

Parleran de' loro amori.

a due

O signora, - ve lo dico,

Io per ora - non m'intrico,

Non ci voglio più tornar. (partono da un altro lato)

 

 

 


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