Carlo Goldoni
Il cavalier di buon gusto

ATTO SECONDO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Il Servitore e dette.

 

SERV. Illustrissime, il conte Ottavio vorrebbe riverirle.

ELEON. Il conte Ottavio?

ROS. Il conte Ottavio?

(tutte e due in una volta)

ELEON. Ih, ih, signora nipote, siete sulle furie.

ROS. Siete venuta molto rossa, signora zia.

ELEON. Passi, è padrone.

SERV. Vi è con esso lui il signor contino suo nipote.

ELEON. Suo nipote? È venuto?

ROS. È venuto il contino? (freddamente)

SERV. Che passino.

ELEON. Sì, sì, passino. (Questa visita non è per me). (Servitore parte)

ROS. (La visita del nipote guasta quella dello zio). (da sé)

ELEON. Mi rallegro con lei, signora sposa.

ROS. Ed io con lei.

ELEON. Il signor contino verrà ad offerirle la mano.

ROS. E il signor conte verrà a lei a offerire il cuore.

ELEON. Se ciò fosse, avreste invidia?

ROS. Quando avrò veduto il contino, ve lo saprò dire.

 

 

 


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