Carlo Goldoni
Buovo d'Antona

ATTO SECONDO

SCENA TERZA Capoccio solo

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SCENA TERZA

Capoccio solo.

 

 

Ah Capoccio, Capoccio,

Bada ben quel che fai. Ma finalmente

Io ne sono innocente, e a Maccabruno

Se do tal novità,

Ne avrà piacere, e mi regalerà.

E se poi la signora,

Per rabbia e per dispetto,

Mi volesse davver porre in sospetto?

Eh, comanda chi può; se Maccabruno

Mi assiste e mi difende. Adagio un poco:

Egli mi può difendere,

Egli nel criminal può darmi aiuto,

Ma se viene il baston, chi ha avuto ha avuto.

Vorrei, e non vorrei;

Non so quel che mi faccia,

Non so s'io parli, e non so ben s'io taccia.

 

Da una parte il cuor mi dice:

«Non aver nessun spavento»;

Ma dall'altra a dir mi sento:

«Pensa ben quel ch'hai da far».

È Capoccio il poverello

Fra l'incudine e il martello.

Di qua batte il buon consiglio,

risponde il mio periglio;

E fra il voglio e fra il non voglio,

Che risolvere non so. (parte)

 

 

 


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