Carlo Goldoni
Il burbero benefico

ATTO PRIMO

Scena Ventesima. Madama, Geronte e Piccardo

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Scena Ventesima. Madama, Geronte e Piccardo

 

Madama: (a Geronte) Signore, vi domando perdono.

Geronte: Oh, questa sì, ch'è curiosa! (volgendosi verso la porta, per cui è uscita Angelica, ma di tempo in tempo, guardando Madama) Guardate l'impertinente! vuol venire a darmi soggezione. Per discendere c'è un'altra scala. La chiuderò questa porta.

Madama: Non v'adirate, o signore. Quanto a me v'assicuro...

Geronte: (vorrebb'entrare nel suo appartamento, ma non vorrebbe passare dinanzi a Madama: dice a Piccardo) Dimmi, Dorval è nella mia camera?

Piccardo: Sì, signore.

Madama: Passate, passate, signore. Io non ve l'impedisco. (accorgendosi dell'imbarazzo di Geronte, da addietro)

Geronte: Padrona mia... (a Madama passando, e salutandola) La chiuderò questa porta. (entra nel suo appartamento, Piccardo lo segue)

 


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