Carlo Goldoni
Il cavaliere giocondo

ATTO QUARTO

SCENA NONA

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SCENA NONA

 

Il Marchese di Sana e detti.

 

MARC.

Eccomi di ritorno.

MAR.

Ben, che nuova mi date?

MARC.

Il ciel vi vuol contenta, il cuor rasserenate.

Temeste che il figliuolo negasse andar serrato;

Egli par contentissimo, si è presto accomodato.

Colla buona maniera fu il giovane convinto;

Si è sottomesso in pace, par al ben fare accinto.

Superati con arte questi momenti primi,

Forse avverrà che meglio il suo dovere estimi;

E converrà ch'ei faccia, e converrà ch'ei brighi,

Un poco colle buone, un po' con i castighi.

MAR.

Con i castighi poi...

MARC.

Parliam d'altro, signora.

Siamo all'ora di notte, e non si mangia ancora? (parte.)

PED.

Anch'io così diceva.

LIS.

Siamo tutti affamati.

GIAN.

Per bacco, i nostri stomachi ha il Cavalier provati.

ALES.

Avrà la sua ragione per operar così:

Mangiasi in qualche luogo una sol volta al .

Non alla patria mia, non a Milan certissimo,

Ove si pranza bene, e si cena benissimo.

 

 

 


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