Carlo Goldoni
Il cavaliere giocondo

ATTO QUINTO

SCENA TERZA

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SCENA TERZA

 

Il Cavalier Giocondo dando braccio a Lisaura, Gianfranco

dando braccio a Madama Possidaria; e detti.

 

CON.

Eccoli qui.

POSS.

Vedete? vanno alla moda uniti.

Si cambiano le mogli, si cambiano i mariti.

CON.

Mia cognata non vi è?

PED.

Or or verrà anche lei.

CON.

Un imbroglio più grande non ebbi a' giorni miei.

CAV.

Sediamo un poco qui.

LIS.

Sedetemi vicino.

CAV.

Voi sederete appresso al vostro pellegrino. (a madama Possidoria.)

PED.

Noi sediamoci qui. Col favor della luna,

Godrem di belle scene. L'occasione è opportuna.

CON.

Amico, voi che avete occhi miglior de' miei,

Ditemi, è mia cognata quella che viene?

PED.

È lei.

CON.

Smania al solito, e grida.

PED.

Con chi l'avrà al presente?

CON.

L'avrà col cavaliere, col povero paziente.

 

 

 


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