Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO PRIMO

SCENA SESTA   Bellarosa, poi Saracca

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SCENA SESTA

 

Bellarosa, poi Saracca

 

BELL.

Costui, per dir il vero,

È brutto nel sembiante,

Ma lo fa parer bello il suo contante.

SAR.

Cospetton! cospettaccio!

BELL.

(Ecco l'animalaccio).

SAR.

Ah Bellarosa mia, son arrabbiato.

Oggi non son contento

Se non rompo le braccia a più di cento.

BELL.

Bravo, signor Saracca!

Fatevi rispettar senza paura;

A me piace il coraggio e la bravura.

SAR.

Sentite se ho ragione:

Un asino, un buffone,

Ebbe l'ardir (mi fremon le budella)

Di dir che Bellarosa non è bella.

BELL.

Cospetto, cospettone!

Sanguinin, sanguinone!

Voglio tagliar la faccia a quel briccone.

SAR.

Brava, così mi piace.

BELL.

Scellerato, mendace,

A me un'ingiuria tale?

Temerario, animale!

Voglio cavarti il core.

SAR.

Che fierezza gentil degna d'amore!

BELL.

Oh, io non son di quelle

Che son dure di pelle.

Chi mi fa qualche torto,

Faccia il suo conto d'esser bello e morto.

SAR.

Ah, che voi siete degna

D'aver per vostro sposo

Un uomo valoroso.

 

 

 


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