Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Albina e detti

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SCENA NONA

 

Albina e detti.

 

ALB.

Olà, perché coll'armi?

ARM.

Ei pretese insultarmi.

SAR.

Rendi grazie

A quella giovinotta,

Che ti ha difeso da una brutta botta.

ARM.

Tu i colpi proverai...

ALB.

Oimè! fermate.

SAR.

Quella vittima dono a tua beltate.

ALB.

Possibile, Armidoro,

Che cangiato nel seno abbiate il core?

Che più per me voi non proviate amore?

ARM.

A voi dell'amor mio

Qual premura, qual pro? Prendeste a gioco

Per tant'anni il mio foco; ed or che sono

D'altra bella invaghito,

Tardi mi fate il generoso invito?

ALB.

Di colei che mi usurpa il vostro core,

Vendicarmi pretendo.

SAR.

Contro voi, contro tutti, io la difendo.

ARM.

Ma se voi non mi amate,

Perché vi riscaldate? (ad Albina)

ALB.

Sì, crudele,

Sì che v'amo e v'amai, ma non vel dissi,

Ma finsi non gradire il vostro affetto,

Per provar se costanza avete in petto.

ARM.

Una sì dura prova

Troppo a lungo durò. Senza il conforto

D'amabile speranza

Langue l'affetto, e scema la costanza.

 

Serbar fede a un cor fedele

È dover d'onesto amante,

Ma ad un'anima crudele

Non si presta fedeltà.

E chi finge la fierezza

Per provar un cor costante,

Il medesmo cor avvezza

Ad usar la crudeltà. (parte)

 

 

 


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