Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO SECONDO

SCENA SECONDA   Albina e detto

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SCENA SECONDA

 

Albina e detto.

 

ALB.

Alfin v'ho ritrovato.

ARM.

Che bramate?

ALB.

Benché nol meritiate,

Benché siate ver me stato incostante,

Assicurarvi che vi sono amante.

ARM.

Non merto il vostro affetto,

Né mi giova sperarlo,

Or che ad altra beltà giurai la fede.

ALB.

Bellarosa non v'ama, e a me vi cede.

ARM.

Chi lo dice?

ALB.

Io son quella

Che lo dico e il sostegno.

ARM.

Malagevol sarà forse l'impegno.

ALB.

A me che non vi cura,

A me che vi rinuncia,

Bellarosa medesma or or lo disse.

ARM.

A me il contrario in questo foglio scrisse.

ALB.

Come! che dice il foglio?

ARM.

Che se piacerle io voglio,

Che se le sono amante,

Le dia un divertimento stravagante. (mostrando il foglio ad Albina)

ALB.

(Ah, colei m'ingannò!)

ARM.

L'ora s'avanza;

Nella vicina sera

D'armoniose voci,

Di musici concenti,

Il ciel risuonerà.

ALB.

Crudo Armidoro,

Lo dite in faccia mia?

ARM.

Cessate, Albina,

Di sperar l'amor mio.

Volgete in mente

I passati disprezzi

Che faceste di me tenero amante,

Tanto meco crudel, quant'io costante.

 

Eran di quei begli occhi

Tutti gli affetti miei;

Tutto di te sarei,

Bella tiranna, ancor.

Ma troppo fiera e cruda,

Mi disprezzasti assai;

Ed il tuo cor cangiai

Con un più fido amor. (parte)

 

 

 


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