Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO SECONDO

SCENA SESTA   Notte

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SCENA SESTA

 

Notte.

 

Luogo spazioso, in cui vedesi una macchina illuminata, con suonatori e musici, per eseguire la serenata ordinata da Armidoro; da un lato la casa di Bellarosa con terrazzino praticabile. All'apparir della macchina s'ode un'allegra sinfonia, e frattanto sul terrazzino comparisce

 

BELL.

Questi son d'Armidoro

Segnalati favori;

Vuole al fresco esalar i propri ardori.

 

PRIMA VOCE

Bell'aure, che liete

D'intorno spirate,

La fiamma svelate,

Che m'arde nel cor.

CORO

Nel seno Armidoro

Conserva il tesoro

Di fede e d'amor.

SECONDA VOCE

Narrate alla bella

Ch'io sento nel petto

Eguale all'affetto

Geloso timor.

CORO

Nel seno Armidoro

Conserva il tesoro

Di fede e d'amor.

TERZA VOCE

Amante sincero

Che pena e delira,

Soletto sospira

L'acquisto d'un cor.

CORO

Nel seno Armidoro

Conserva il tesoro

Di fede e d'amor.

 

BELL.

Viva, viva Armidoro.

Aure che favellaste, a lui tornate;

Dite che le sue voci a me son grate;

Ditegli che non sono

cruda, né severa,

E dategli per me la buona sera. (si ritira)

 

CORO

Nel seno Armidoro

Conserva il tesoro

Di fede e d'amor. (Partono e sparisce la macchina)

 

 

 


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