Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Bellarosa e Pignone

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SCENA NONA

 

Bellarosa e Pignone

 

PIGN.

In verità, colei

Mi facea venir caldo.

Se continuava ancor, non stavo saldo.

BELL.

Io rido di costoro, e lor non bado.

Non vo dietro a nessuno;

Amanti non procuro,

Ma se vengono poi...

PIGN.

Che?

BELL.

Non li curo.

PIGN.

Brava, brava; son io

Il solo fortunato.

BELL.

Avete inteso,

Che Armidoro col canto e con il suono

Testé mi fece di letizia un dono?

PIGN.

Ragazzate son queste.

BELL.

E che Giacinto

Questa sera alla festa m'ha invitata?

PIGN.

È quest'ancora un'altra ragazzata.

BELL.

E Saracca alla giostra?

PIGN.

Frascherie,

Debolezze, pazzie.

BELL.

Ma voi, che siete

Savio, prudente e degno,

Qual mi date d'amor verace segno?

PIGN.

Vi darò, mio tesoro,

Dell'amor, della fede,

Il testimon migliore.

BELL.

Forse lo scrigno?

PIGN.

Oibò, la destra, il core.

BELL.

Ma la destra ed il cor me l'offerisce

Facilmente ogni amante.

PIGN.

Ma niun, come son io, sarà costante.

BELL.

Caro signor Pignone,

A parole non credo;

Soglio fede prestar sol quando vedo.

PIGN.

Ma... che mai far dovrei?

BELL.

Quasi, quasi direi...

PIGN.

Dite, parlate.

BELL.

Ma poi non vi sdegnate.

PIGN.

No, mia cara,

Non potete sdegnarmi.

BELL.

Voi avete a mostrarmi...

PIGN.

Che cosa?

BELL.

Ve lo dico? (ridendo un poco)

PIGN.

Cosa vuol dir quel ghigno?

BELL.

Voi m'avete a mostrar il vostro scrigno.

PIGN.

Che scrigno? V'ingannate.

Io denari non ho...

BELL.

Senza denari

Maritarvi volete?

Non vi prendo, se scrigno non avete.

PIGN.

Aspettate... non so...

BELL.

L'avete, o non l'avete?

PIGN.

Vi dirò.

 

Zitto, che non si senta:

Ho un piccolo tesoro;

Ho tante doppie d'oro,

E argento in quantità.

Zitto per carità.

Ho delle gioje assai,

Ma non lo dite mai.

Quando sarete mia,

La vostra economia

Lo scrigno accrescerà.

Zitto, che non si sappia;

Zitto, per carità. (parte)

 

 

 


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