Carlo Goldoni
La cameriera brillante

ATTO TERZO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Brighella, poi Argentina e Flaminia.

 

BRIGH. Oh che martuffo! vardè se quella l'è figura da far una parte da spaccamonti!

ARG. Favorisca, signora, venga a principiar la sua scena. Brighella, tenete l'originale e suggerite. (gli un libro)

BRIGH. Da cossa fala sta signora?

ARG. Da pretendente e fastidiosa.

BRIGH. No l'è el so carattere: no la farà ben.

FLA. Lo diceva ancor io.

ARG. Suggerite, che anderà bene.

BRIGH. Benissimo, suggerirò. (si ritira)

ARG. A lei, signora: dia principio.

FLA. Vorrei maritarmi, ma non trovo nessuno che sia degno di me. Un quadro ed uno specchio sollevano i miei pensieri ad un'altezza sproporzionata. Veggo in una tela delineati i miei magnanimi progenitori. Riverbera in un cristallo la mia bellezza... Cara Argentina, queste cose le dico mal volentieri.

ARG. Zitto. Ecco il signor Ottavio. Non interrompete la scena. Suggerite. (a Brighella)

 

 


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