Carlo Goldoni
Il campiello

ATTO TERZO

Scena Nona. Sansuga e detti

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Scena Nona. Sansuga e detti

 

SANSUGA La comandi.

CAVALIERE Preparate

Un desinar per tutti; e dite al cuoco,

Che onor si faccia.

SANSUGA L'anderò a avisar.

LUCIETTA No, no, aspettè, che mi vòi ordenar.

CAVALIERE Comandate, sposina.

LUCIETTA Volemo i risi co la castradina,

E dei boni capponi, e de la carne,

E un rosto de vedèlo, e del salà,

E del vin dolce bon, e che la vaga;

E pulito, che el compare paga.

ORSOLA E mi farò le frittole.

LUCIETTA Se sa.

ORSOLA Ma sior compare me le pagherà.

SANSUGA Xèla contenta de sto bel disnar? (al Cavaliere)

CAVALIERE Io lascio far a loro.

SANSUGA No la

Roba da pari soi.

CAVALIERE Se non importa a me, che importa a voi?

DONNA CATTE Che ghe sia del pan tondo.

SANSUGA El ghe sarà.

DONNA PASQUA Fène de la manestra in quantità.

ORSOLA Del figà de vedèlo.

ANZOLETTO Una lengua salada.

ZORZETTO Quattro fette rostìe de sopressada.

DONNA CATTE De le cervele tenere.

ORSOLA Bisogna sodisfarne.

SANSUGA Deboto è più la zonta della carne. (parte)

 

 


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