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Don Rodrigo - (Riverisce tutti che s'alzano, ed ei va a sedere
nell'ultimo luogo vicino a don Filiberto, e tutti siedono) Bellissima
conversazione.
Donna Virginia - Ora poi è perfezionata coll'arrivo
di don Rodrigo.
Don Rodrigo - Gentilissima espressione di dama troppo compita.
Donna Claudia - Certo, finora siamo stati malinconicissimi;
donna Eleonora quasi quasi piangeva.
Don Rodrigo - Povera dama, non ha occasione di stare allegra. (Costei
principia a motteggiare). (da sé)
Donna Virginia - Per altro ella ha delle buone nuove di suo marito.
Don Rodrigo - Sì? Me ne consolo. (Sventurata! ne ho io delle
funeste). (da sé)
Donna Virginia - Questo cavaliere ha detto che fra due giorni avremo
don Roberto in Napoli libero, assoluto e nello stato di prima. (accennando
don Flaminio)
Don Rodrigo - È vero? (a don Flaminio)
Don Flaminio - È verissimo.
Don Rodrigo - E chi lo assicura?
Don Flaminio - Io.
Donna Virginia - Signor sì. Egli è venuto stamattina da Benevento ed ha
parlato con don Roberto, che sta benissimo di salute.
Don Rodrigo - È vero? (a don Flaminio)
Don Flaminio - Ne dubitate?
Don Rodrigo - Quando avete parlato con lui?
Don Flaminio - Ieri sera.
Don Rodrigo - E stava bene di salute?
Don Flaminio - Benissimo.
Don Rodrigo - Signori, io non voleva funestare la conversazione con
una nuova lugubre, ma don Flaminio mi obbliga a farlo. Ieri a mezzo giorno don
Roberto spirò, e questa è la lettera che autentica la di lui morte. (mostra
una lettera che aveva in tasca)
Donna Virginia - Oh povera donna Eleonora! Manco male che ora non è
qui presente.
Don Flaminio - E non credete...
Don Rodrigo - Udite la lettera. È il conte degli Anselmi
che scrive a me. «Amico. Due ore sono, mancò di vivere il povero don Roberto,
assalito da un orribile parossismo. Io ne avanzo a voi la funesta notizia,
sapendo essere stato il suo più intrinseco e fedele amico. Recate voi
l'infausta nuova alla infelice vedova dama...».
Donna Virginia - Quel signore ch'è venuto stamattina da Benevento, vada
a riposare, che sarà stracco. Gran cabalisti che siete voi altri uomini.
Don Flaminio - (Don Rodrigo mi ha fatto comparire un bugiardo in
faccia a tutta la conversazione. Don Rodrigo me la pagherà). (parte,
guardando bruscamente don Rodrigo)
Don Rodrigo - (Don Flaminio mi guarda torvo e parte; non ho paura di
lui). (vuol partire)
Donna Claudia - Non vorrei seguisse qualche duello. (a Virginia)
Donna Virginia - Don Rodrigo.
Don Rodrigo - Mia signora.
Donna Virginia - E volete partire, senza dir niente alla povera donna
Eleonora?
Don Rodrigo - È necessario ch'ella lo sappia? Ma giacché si trovano qui due dame, lascierò
ad esse il carico di un tale uffizio.
Donna Claudia - Eh via, don Rodrigo, non fate tanto l'indifferente.
Andate ad asciugare le lagrime alla vedovella.
Don Rodrigo - Io sono un cavaliere onorato; donna Eleonora è una
donna saggia e prudente, e chi pensa diversamente, ha il cuor guasto e corrotto
dai pregiudizi del mal costume. (parte)
Donna Virginia - Donna Claudia, ingoiate questa pillola.
Don Filiberto - Don Rodrigo ha parlato assai schietto.
Don Alonso - Imparate, signore mie, a
giudicar meglio e a mormorar meno.
Don Filiberto - (La volpe perde il pelo, ma non il vizio). (da sé)
Donna Virginia - Don Alonso, andate a
ritrovare un medico. Donna Eleonora avrà bisogno di essere sovvenuta.
Don Alonso - Lo farò volentieri.
Donna Virginia - E voi, don Filiberto, fatevi servire colla mia
carrozza, ch'io resterò qui con donna Eleonora, se donna Claudia l'accorda.
Donna Claudia - Sì, sì, restiamo pure. (Ho curiosità di vedere come
termina l'istoriella di don Rodrigo). (da sé)
Donna Virginia - (Noi altre donne qualche volta parliamo con troppa
facilità, ma siamo poi di buon cuore). (da sé, parte)
Donna Claudia - Don Alonso, volete venire
ancor voi a consolare donna Eleonora?
Don Alonso - Io, signora, se mi tentate, vi
parlerò più chiaro di don Rodrigo.
Donna Claudia - Segno che avete più premura di lui.
Don Alonso - Orsù, io vado a ritrovare il
medico.
Donna Claudia - Sì, andate, e se volete ritrovare un buon medico per
donna Eleonora, conducetele un bel marito. (parte)
Don Filiberto - Che bella cosa sarebbe, se si trovasse un medico che
sapesse curare l'infermità della maldicenza! (parte)
Don Alonso - Questa in molti è un infermità
irremediabile. Lo fanno per costume, e non ne possono
fare a meno. Però la mormorazione e la critica è un pane che si rende, e quello
che noi diciamo degli altri, probabilmente verrà anche detto di noi. (parte)
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