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Don Rodrigo - Ecco la risposta
che recherai a don Flaminio in mio nome.
Don Alonso - Poss'io
essere a parte delle vostre risoluzioni?
Don Rodrigo - Vi leggerò il mio viglietto,
e mi direte poi se io abbia risposto da cavaliere.
Don Alonso - Lo sentirò con piacere.
Don Rodrigo - «Don Flaminio. Rispondo alla vostra disfida, non
poterla, né doverla io accettare, poiché tutte le leggi me lo inibiscono. Se
non vi fosse altro da temere, oltre le pene pecuniarie ed afflittive
fulminate dai Sovrani Decreti, forse mi esporrei a soffrirle, per darvi prova
del mio coraggio; ma poiché le leggi cavalleresche dichiarano infame il
cavaliere duellista, ricuso assolutamente di venire al luogo della disfida. Vi
dico però nello stesso tempo, ch'io porto la spada al fianco per difesa della
mia vita e dell'onor mio, e che in qualunque luogo avrete ardire di provocarmi,
saprò rispondervi da cavaliere qual sono. Don Rodrigo Rasponi».
Che dite? Vi pare che io abbia adempito all'uno e all'altro de' miei doveri?
Don Alonso - Sì certamente. Non potevate in
miglior maniera obbedire alle leggi, e dimostrare il vostro valore.
Don Rodrigo - (chiude il biglietto coll'ostia,
e lo dà a Balestra) Tieni, portalo al tuo padrone. Amico,
compiacetevi di venir meco. (parte)
Don Alonso - Avverti non mancare, ché don
Rodrigo ed io ti faremmo pagar cara la tua mancanza. (a Balestra, e parte)
Balestra - Obbligatissimo. Questa volta a portar viglietti
mi son guadagnata una bella mancia. (parte)
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