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Colombina - Signora, il signor don Alonso
desidera riverirla.
Donna Eleonora - Passi, è padrone.
Colombina - (Consigliatela che si rimariti presto. Non vedo l'ora di
fare un buon pasto). (piano a donna Claudia)
Don Alonso - Mie signore, vi sono schiavo.
Come sta donna Eleonora?
Donna Claudia - Sta meglio di donna Virginia e di me.
Don Alonso - Perché sta meglio di voi?
Donna Claudia - Perché si è liberata dalla catena del matrimonio.
Don Alonso - Donna Claudia, temo che presto
vogliate aver ancor voi una simile consolazione.
Donna Claudia - Perché dite questo? Ha forse la febbre mio marito?
Don Alonso - Peggio assai. Egli ha sfidato
a duello don Rodrigo.
Donna Eleonora - (Oimè! che sento!) (da
sé)
Donna Claudia - L'ha sfidato a duello?
Don Alonso - Certamente.
Donna Claudia - Ha egli accettata la sfida?
Don Alonso - No, ma se s'incontreranno, si
batteranno.
Donna Claudia - Oh, meschina me! Che sento mai! Se don Flaminio
uccide il rivale, sarà esiliato come don Roberto; si confischeranno i suoi
beni, ed io diverrò povera come donna Eleonora!
Donna Virginia - Ah, vi sta più sul cuore la roba, che la vita di don
Flaminio?
Donna Claudia - Che? Vi è paragone fra la roba e il marito?
Presentemente dove sarà don Flaminio? (a don Alonso)
Don Alonso - Io l'ho veduto girare, e credo
aspetti don Rodrigo per attaccarlo.
Donna Claudia - Donna Virginia, andiamolo a ritrovare; fra voi e me
vedremo di dissuaderlo.
Donna Virginia - Volentieri. Ma non vi è alcuna delle nostre
carrozze.
Don Alonso - Servitevi della mia.
Donna Claudia - Venite ancor voi.
Don Alonso - Verrò, per non darvi motivo di
una nuova mormorazione.
Donna Claudia - Andiamo. (s'incammina)
Donna Virginia - Addio, donna Eleonora, ci rivedremo avanti pranzo.
Donna Claudia - Andiamo, andiamo, non facciamo altri complimenti.
Don Alonso - Donna Eleonora, a voi
m'inchino. (partono tutti tre)
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