Carlo Goldoni
Il campiello

ATTO QUARTO

Scena Settima. Il Cavaliere, poi Gasparina

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Scena Settima. Il Cavaliere, poi Gasparina

 

CAVALIERE Oh, se finisco il carnevale in bene,

È un prodigio davvero.

La borsa va calando; se Fabrizio

Mi facesse il servizio

Di darmi sua nipote,

Oh, mi accomodarebbe un po' di dote!

Finalmente è di sangue

Nobile, e se sua madre

Era d'altra genia,

Una dama non fu né men la mia.

GASPARINA El cavalier Aztolfi.

CAVALIERE Oh mia signora,

Or che so il grado vostro,

Di donarvi il mio cor mi son prefisso.

Nobile siete, il so.

GASPARINA La reverizzo. (sostenuta)

CAVALIERE Lo zio mi ha confidato,

Ch'ambi siam d'una patria, e che ambi siamo

Poco più, poco men...

GASPARINA Già lo zappiamo.

CAVALIERE Egli vuol maritarvi.

GASPARINA Cozzì è.

CAVALIERE Volesse il Ciel, che voi toccaste a me.

GASPARINA La diga: èlo zelenza?

CAVALIERE Me la sogliono dare in qualche loco.

GASPARINA Che i me diga luztrizzima poco.

CAVALIERE Titolata sarete.

GASPARINA dazzeno? (si sente strepito nella locanda)

Cozza zto fracazzo?

CAVALIERE Ecco la compagnia; ci ho un gusto pazzo.

GASPARINA Ztar qui no ze convien a una par mio.

La reverizzo.

CAVALIERE Vi son servo.

GASPARINA Addio. (parte)

 

 


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