Carlo Goldoni
Il conte Caramella

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Camera con nascondiglio.   Dorina con lume, poi Brunoro

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SCENA NONA

 

Camera con nascondiglio.

 

Dorina con lume, poi Brunoro

 

DOR.

Or ch’è l’ora avanzata,

Vuò parlar con Brunoro. Ecco la stanza

In cui del nascondiglio

L’altra parte risponde. Egli dovrebbe,

Secondo il concertato,

Essere a questa parte rimpiattato.

Chiuder voglio la porta, indi chiamarlo.

Ehi, Brunoro, Brunoro. (piano, vicino al nascondiglio)

Escite; ho da parlarvi.

BRUN.

Eccomi pronto e lesto ad ascoltarvi.

DOR.

Vuole il signor Marchese

Che ancor più dell’usato in questa notte

Il tamburo suonate,

E che alla porta andate

Della padrona, a dir queste parole:

Moglie mia, moglie mia... (sode picchiare alluscio)

BRUN.

Zitto, vien gente.

DOR.

Oimè! chi sarà mai? Presto, celatevi.

BRUN.

Dal buco della chiave

Mi possono vedere.

DOR.

È vero, è vero.

Ammorzerò la lume. (spegne il lume)

BRUN.

Oh bel pensiero! (si picchia più forte)

DOR.

Vedrò che diavol sia. (apre l’uscio)

 

 

 


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