| Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Carlo Goldoni Il cavaliere e la dama IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
Camera da conversazione, con tavola da giuoco e lumi.
Donna Eularia, donna Rodegonda e donna Emilia.
RODEG. Così è, donna Eularia, domani perdiamo donna Emilia. EUL. Perché, donna Emilia, partir sì presto? EMIL. Mio marito è stato obbligato ad accomodarsi co’ suoi avversari. Ha rimesso tutte le sue ragioni nel conte Ercole: questa sera stenderanno il compromesso, e domani ritorneremo al nostro castello. EUL. Perché non trattenersi un poco a goder questa nostra città? EMIL. Mio marito non si trattiene fuori del suo paese per divertimento; se non esce per affari, non si stacca un giorno da casa sua. EUL. Lodo infinitamente il buon costume di un cavaliere che sa regolare se stesso e la sua famiglia. RODEG. Ma non vi potrebbe lasciare qualche giorno con me? M’impegnerei d’accompagnarvi io stessa a Castelbuono. EMIL. Oh, non mi lascerebbe un giorno lontana da sé. EUL. Anche in questo fa bene. La moglie non è mai accompagnata meglio, che quando sta col marito.
|
Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |