Carlo Goldoni
La castalda

ATTO TERZO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Beatrice e Pantalone

 

BEAT. Favorisca, signor Pantalone: pare ch’ella mi sfugga.

PANT. Son qua, cossa me comandela?

BEAT. È vero che ho scarso merito, ma la sua gentilezza è tanto grande, che mi fa sperar qualche cosa.

PANT. Cara siora Beatrice, la me mortifica. Se posso servirla, la me comanda.

BEAT. Veramente è stato troppo ardire il mio, venir qui a darle incomodo...

PANT. Me maraveggio. La xe vegnua a favorir mia nezza...

BEAT. Eh, signor Pantalone, non sono venuta qui per la signora Rosaura.

PANT. No? Mo per cossa donca?

BEAT. Non mi è lecito dir di più. Ho detto anche troppo.

PANT. (No la me despiase; no la xe miga cattivo tòcco). (da sé)

BEAT. Voi la mariterete presto la vostra nipote.

PANT. Certo; più presto che poderò.

BEAT. E poi resterete solo.

PANT. Ma! Pur troppo.

BEAT. Eh no, non resterete solo. Avrete la cara compagnia della vostra castalda.

PANT. Certo, per dir el vero, de Corallina no me posso lamentar.

BEAT. Ma finalmente è una serva.

PANT. La xe una serva...

BEAT. Chi sa? Potrebbe anche divenir padrona.

PANT. Nol saria el primo caso.

BEAT. Bell’onore, per altro, che voi fareste alla vostra casa!

PANT. Saravelo un disonor per mi?

BEAT. Non so con qual faccia vorreste comparire fra i galantuomini pari vostri.

PANT. (L’ha fatto tanti altri; lo posso far anca mi). (da sé)

BEAT. Vi mancherebbero migliori partiti, se ne voleste?

PANT. In sta età no xe cussì facile.

BEAT. Più facile di quello che vi pensate.

PANT. Disela dasseno?

BEAT. Un uomo sano, ben fatto, come siete voi, è desiderabile da qualunque donna.

PANT. Oh, che cara siora Beatrice!

BEAT. Molto più poi da una vedova, che non abbia certe frascherie nel capo.

PANT. Cussì diseva anca mi.

BEAT. Basta che la vedova sia una donna civile, e non sia una servaccia.

PANT. No saveria cossa dir.

BEAT. Ah, signor Pantalone, se mi fosse lecito di parlare...

PANT. La parla, cara ela, la diga con libertà.

BEAT. Voi siete troppo innamorato della vostra castalda.

PANT. Ghe dirò... se poderave anca dar...

BEAT. Basta, se mi potessi di voi fidare...

PANT. La se fida; no son miga un putello.

BEAT. (Parmi che egli vada cedendo). (da sé)

PANT. (Se Corallina sentisse, poveretto mi!) (da sé)

BEAT. Se vi confido una cosa, mi promettete di tenerla in voi?

PANT. Siora sì, ghe lo prometto da galantomo.

BEAT. Bene, sappiate dunque...

 

 

 


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