Carlo Goldoni
Il cavaliere di spirito

ATTO SECONDO

SCENA TERZA   Don Flavio ed il suddetto.

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SCENA TERZA

 

Don Flavio ed il suddetto.

 

FLA.

Amico.

CLA.

Oh ciel! che miro? Voi qui? voi di ritorno?

FLA.

Disfatto è l'inimico, alla mia patria io torno.

Cerco in città la sposa. So che qui è ritirata.

Dov'è? dove si trova? Rendiamola avvisata.

CLA.

Infelice don Flavio! tornate vittorioso

Dal campo di battaglia per essere doglioso.

Meglio per voi che avesse durato il rio conflitto,

Anzi che rivedere colei che vi ha trafitto.

FLA.

Oimè! voi mi uccidete. Dov'è la mia diletta?

CLA.

Va col conte Roberto a passeggiar soletta.

FLA.

Roberto lo conosco. Conosco il Cavaliere:

L'onesto suo costume non lasciami temere;

E il cuor di donna Florida non credospietato,

Che dopo brevi giorni di me si sia scordato.

CLA.

Fidate pur di lei, del Cavalier fidate,

Avrete da una donna di le prove usate.

Vuol l'amicizia nostra ch'io parli franco e schietto;

Il cuor di donna Florida per voi non vi prometto.

FLA.

Amico, perdonate se franco anch'io ragiono;

A dubitar di tutto sì facile non sono.

So che voi pure amaste colei che ora insultate,

E temo che, irritandomi, di lei vi vendichiate.

CLA.

Voi m'insultate.

FLA.

È vero, e avete una ragione

Per chieder dell'insulto da me soddisfazione.

Eschiam da queste mura, andiamo in sulla strada;

Son pronto a soddisfarvi.

CLA.

Nel fodero la spada.

Finor l'insulto vostro è ancora indifferente,

Finché non è la donna colpevole o innocente.

Prova di lei si faccia, che vaglia assicurarvi,

E allora dell'offesa dovrete ritrattarvi.

FLA.

Io ritrattar non soglio quel che il mio labbro ha detto

L'onor di donna Florida a sostener mi affretto.

Escite, e colla spada provatemi ch'è infida.

CLA.

Eh, che l'onor di donna non prova una disfida.

Potrei morir: per questo saria dalla mia morte

La fede autenticata di debole consorte?

E se innocente ha il cuore, col vostro sangue istesso

Macchiata esser dovrebbe da vergognoso eccesso?

Inutile è il cimento, quando la donna è infida;

Scoprasi ch'è innocente, e accetto la disfida.

FLA.

Or bene, a questo patto la pugna or differisco.

Scoperta la menzogna, vi assalgo ed infierisco,

Né di sottrar pensate la vita alla mia spada.

CLA.

Son cavalier, mi avrete con voi quando vi aggrada:

Ma l'onor mio pretendo che all'onta non si esponga

Di femminile inganno. L'ira omai si deponga.

Andiamo di concerto per metterci al sicuro,

Se il cuor di donna Florida siasi macchiato o puro.

S'ella vi vede, al certo, temendo il vostro aspetto,

Arte non mancheralle per simulare affetto;

E quell'ardir che l'anima, sin che voi siete assente,

Le mancherà nel seno, mirandovi presente.

Celatevi per poco, fate che non vi veda;

Ferito in lontananza facciam ch'ella vi creda.

S'ella fedel si mostra a voi distante ancora,

L'avrò accusata a torto, ci batteremo allora.

FLA.

Piacemi il ritrovato, e allor con più ragione

Di vendicar mi accingo la sua riputazione.

Andrò in luogo remoto a lei poco lontano,

Farò le giunga un foglio segnato di mia mano,

Vedrò la sua risposta, vedrò s'ella destina

La mia felicitade, ovver la mia rovina;

E voi che mi recaste al cuor penaforte,

Ne pagherete il fio col sangue e colla morte. (parte)

 

 

 


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