Carlo Goldoni
Il conte Chicchera

ATTO SECONDO

SCENA TERZA Don Ippolito solo

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SCENA TERZA


Don Ippolito solo.



Ah, sì, del suo dolore

Sento qualche rimorso. Ma ella istessa

Mi disse pur che amore

Non esige rispetto, e quando s’ama,

Deesi amare di cor. Non è mia colpa

Se un vezzoso sembiante

Rese il mio cuore amante; e se è delitto

Per novella beltà cangiar desio,

Ho diviso con cento il fallo mio.


Ad un sguardo che innamora,

Chi resistere potrà?

Questa dolce infedeltà

Colpa è sol del dio d’Amor.

Ei comanda a suo talento.

Un momento - il seno accende.

Infedel talor si rende

Per destino il nostro cor. (parte)





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