Carlo Goldoni
Il cavaliere e la dama

ATTO SECONDO

Scena Quindicesima. Donna Claudia servita da Don Alonso, Donna Virginia servita da Don Filiberto, Colombina accomoda le sedie, e parte. Donna Eleonora va ad incontrare le Dame che arrivano

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Scena Quindicesima. Donna Claudia servita da Don Alonso, Donna Virginia servita da Don Filiberto, Colombina accomoda le sedie, e parte. Donna Eleonora va ad incontrare le Dame che arrivano

 

Donna Virginia - Serva, donna Eleonora.

Donna Eleonora - Serva, donna Virginia. (si baciano)

Donna Claudia - Serva, donna Eleonora.

Donna Eleonora - Serva, donna Claudia. (si baciano)

Don Alonso - M'inchino a donna Eleonora.

Donna Eleonora - Serva, don Alonso.

Don Filiberto - Anch'io ho l'onore di rassegnarvi l'umilissima servitù mia.

Donna Eleonora - Serva divota. Chi è questo signore? (a donna Virginia)

Donna Virginia - Un cavaliere siciliano.

Don Filiberto - Vostro umilissimo servitore.

Donna Eleonora - Mi fa troppo onore.

Donna Virginia - Don Flaminio, mi rallegro con voi. (accennando donna Eleonora)

Don Flaminio - Ed io con voi. (accennando don Filiberto)

Donna Virginia - Come va l'affare dell'orologio? (a don Flaminio)

Don Flaminio - Benissimo; l'ho mezzo guadagnato.

Donna Claudia - Che ne dite, signor protettore? (a don Alonso)

Don Alonso - Quando lo vedrò, lo crederò.

Donna Eleonora - Vi supplico accomodarvi.

Don Flaminio - Farò io gli onori della casa. Qua donna Virginia, e qua il signor cavaliere. Qua la mia signora, e qua don Alonso. Qua la padrona di casa, e qua io.

Donna Virginia - (Guardate come vostro marito ha preso possesso in casa). (piano a donna Claudia)

Donna Claudia - (È un diavolo quel mio marito. E poi sarà amicizia vecchia). (a donna Virginia)

Don Alonso - (Che uomo ardito è quel don Flaminio!). (da sé)

Donna Eleonora - Care amiche, vi sono molto tenuta per l'onore che mi avete fatto della vostra cortese visita. Mi rincresce che, nello stato in cui sono, non possa accogliervi come meritate; ma spero che tanto voi, quanto questi signori, compatiranno le mie disgrazie.

Don Alonso - Noi siamo venuti per riverirvi, non per recarvi incomodo.

Don Flaminio - (Donna Eleonora, ora mi è sovvenuto un particolare toccante vostro marito). (piano a donna Eleonora)

Donna Eleonora - Non conviene parlar piano in conversazione.

Don Flaminio - (In due parole vi sbrigo).

Donna Eleonora - Di grazia, compatite; è una cosa che preme. (alla conversazione)

Donna Virginia - Accomodatevi. (don Flaminio parla all'orecchio a donna Eleonora)

Donna Claudia - (Don Alonso, preparate l'orologio). (piano a don Alonso)

Don Alonso - (Non sono ancora convinto). (piano a donna Claudia)

Donna Claudia - (Che ne dite? Si porta bene la dama virtuosa?). (piano a donna Virginia)

Donna Virginia - (A maraviglia). (a donna Claudia)

Don Flaminio - (Credetemi...). (a donna Eleonora)

Donna Eleonora (Se sarà, lo vedremo). Ora sono da voi. Che abbiamo di nuovo, signori miei? Se non vi fate la ricreazione fra di voi, non aspettate dal mio scarso spirito materia bastante per divertirvi.

Donna Virginia - (Che vi pare di quella scuffia?) (a donna Claudia)

Donna Claudia - (Malissimo fatta). (a donna Virginia)

Donna Virginia - (E sì ha pretensione di essere di buon gusto).

Donna Claudia - (E quell'acconciatura si può far peggio?).

Donna Virginia - Ditemi, donna Eleonora, chi vi ha fatto quella bella scuffia?

Donna Eleonora - La mia cameriera.

Donna Virginia - Sta bene, bene, che non può star meglio. È una moda che mi piace infinitamente.

Donna Claudia - E il capo chi ve l'ha assettato?

Donna Eleonora - La stessa mia cameriera.

Donna Claudia - In verità, parete assettata dal primo parrucchiere di Napoli.

Donna Eleonora - Credetemi che in ciò non vi metto studio.

Don Flaminio - Donna Eleonora sta bene in ogni maniera, privilegio delle donne belle. (Sentite un'altra cosa toccante vostro marito). (piano a donna Eleonora)

Donna Eleonora - (Ora non è tempo). (piano a don Flaminio)

Don Flaminio - (Se me la scordo, non la dico più).

Donna Eleonora - (Via, fate presto). Compatite. (alla conversazione, e don Flaminio le parla all'orecchio)

Donna Virginia - (Sono attaccati davvero). (a donna Claudia)

Donna Claudia - (Sa il cielo quanti ne ha di questi cicisbei). (a donna Virginia)

Don Filiberto - (Donna Virginia, quel vostro don Flaminio mi pare un pazzo. Nelle conversazioni non si parla segretamente). (piano a donna Virginia)

Donna Virginia - (Lasciatelo fare; è innamorato). (a don Filiberto)

Donna Eleonora - (Basta così, non voglio sentir altro). (a don Flaminio)

Don Flaminio - Con più comodo diremo il resto.

Donna Eleonora - Vostro marito è un cavaliere bizzarro. (a donna Claudia)

Donna Claudia - Se saprete fare, vi darà piacere. (a donna Eleonora)

Donna Eleonora - Ha delle commissioni di mio marito, e me le fa penare a poco per volta.

Donna Claudia - Poverina! consolatela una volta.

Donna Eleonora - Ha detto nulla a voi d'aver parlato a Benevento con don Roberto?

Donna Claudia - A Benevento?

Don Flaminio - Sì, non sono io arrivato questa mattina da Benevento per le poste? Ho portate delle commissioni di don Roberto.

Donna Claudia - (Che ti venga la rabbia, sentite che cosa si va sognando!) (a donna Virginia)

Donna Virginia - (Ma che dite di lei, come trova bene i pretesti?). (a Claudia)

Don Alonso - (Don Flaminio vuole ingannare donna Eleonora, ma io scoprirò ogni cosa). (Colombina porta il caffè e lo distribuisce a tutti)

Donna Virginia - (Donna Claudia, rinfreschi, rinfreschi).

Donna Claudia - (Eh, le costano poco).

Donna Virginia - (Viva don Rodrigo).

Donna Claudia - (Poverino! egli spende, e gli altri godono).

Donna Eleonora - Compatite, sarà poco buono.

Donna Virginia - Anzi è perfetto.

Donna Claudia - Non ho bevuto il meglio. (È acqua tinta). (a Virginia)

Donna Virginia - (Non si può bere. Si vuol mettere con noi). (a Claudia)

Donna Claudia - (Figuratevi! Povera pezzente!) (a Virginia)

Don Alonso - Veramente questo caffè può dirsi eccellente.

Donna Claudia - Quando ella lo dice, sarà così. (con ironia ad Alonso)

Don Filiberto - Certamente è fatto a maraviglia.

Don Flaminio - Tutto quello che viene dispensato da donna Eleonora, non può essere che perfetto.

Donna Eleonora - Siete troppo cortese.

Donna Claudia - (Siete troppo cortese! guardate che bella grazia!). (caricandola)

Don Flaminio - (A proposito. Sentite ora un'altra cosa di sommo rimarco). (a donna Eleonora)

Donna Eleonora - (No, signore. La convenienza non lo permette). (a don Flaminio)

Don Flaminio - (Questa sola, e ho finito).

Donna Eleonora - (Non voglio farmi spacciare per malcreata).

Don Flaminio - (Vi prego. Non siate meco sì austera).

Donna Eleonora - (Ho capito. Comincio a ravvisarvi della caricatura). (da sé) Signore mie, scusatemi. La cameriera mi accenna che ha necessità di parlarmi. (si alza) Permettetemi ch'io vada per un momento, or ora sono da voi. Con licenza. (parte)

Donna Claudia - Bella creanza! (a donna Virginia)

Donna Virginia - Pare annoiata di don Flaminio. (a donna Claudia)

Donna Claudia - Eh, per l'appunto. Ha soggezione di me. Per altro, se non ci fossi io, si conterrebbe diversamente. (a donna Virginia)

Don Alonso - (Si vede che donna Eleonora è stanca delle impertinenze di don Flaminio). (da sé)

Donna Virginia - Signor don Alonso, io principio a tenere dalla vostra parte.

Don Flaminio - Amico, preparatevi a pagar l'orologio. (a don Alonso.)

Donna Claudia - Oh, ecco qui don Rodrigo.

Donna Virginia - Mi pareva impossibile che non venisse.

 

 


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