Carlo Goldoni
Il cavaliere e la dama

ATTO TERZO

Scena Undicesima. Don Rodrigo e detti, poi un Messo della Curia

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Scena Undicesima. Don Rodrigo e detti, poi un Messo della Curia

 

Don Rodrigo - Si può entrare? (di dentro)

Colombina - Questo Dottoraccio ha lasciato la porta aperta.

Donna Eleonora - Favorite, don Rodrigo.

Don Rodrigo - Donna Eleonora, senza che io parli, credo sarete ben persuasa ch'io sia a parte del vostro dolore. Permettetemi ch'io rivolga prima il discorso al signor Dottore. Signore, che fate qui? Come va la causa?

Dottore Buonatesta - Dubito che voglia andar male.

Don Rodrigo - Io vi ho da dare una buona nuova. La sentenza è uscita, la causa è terminata. E voi non lo sapete?

Dottore Buonatesta - Dice davvero? (con allegria)

Don Rodrigo - È sicurissimo.

Donna Eleonora - Com'è questa sentenza?

Don Rodrigo - Or ora lo saprete. Vi è qui un messo della Curia, venuto a posta per darvene parte. Colombina, fallo passare.

Colombina - Ancora mi pare impossibile. (parte)

Dottore Buonatesta - Vede, signora donna Eleonora, se io son un uomo di garbo? Tutta opera del mio giudizio, della mia buona condotta.

Messo - Servitore umilissimo di V. S. illustrissima.

Don Rodrigo - Eccolo il signor Dottore, notificategli la sentenza.

Dottore Buonatesta - Eh, la può notificare alla principale, che è qui presente.

Don Rodrigo - No, no, la deve notificare a voi.

Messo «D'ordine regio. Il signor Dottor Buonatesta in termine di ventiquattr'ore deve andarsene esiliato da Napoli, in pena, trasgredendo, della carcere e d'altre pene ad arbitrio».

Dottore Buonatesta - Come! A me un simile affronto! Per qual causa? Qual male ho fatto?

Messo - «Per aver tradita la signora donna Eleonora, dandole ad intendere delle falsità, a solo motivo di carpirle di mano il denaro, senza compassione delle sue indigenze, e per aver fatto credere mancatori e corrotti li signori Ministri, con pregiudizio del loro decoro».

Dottore Buonatesta - Intendo di voler esser sentito.

Messo - O parta subito di questa casa, o gli sbirri la faranno partire. (parte)

Dottore Buonatesta - Oh me infelice! Qualche mala lingua mi ha rovinato.

Don Rodrigo - Io sono stato la mala lingua, che ha discoperte le vostre iniquità.

Dottore Buonatesta - Povera la mia riputazione! Povera la mia casa! Mah! Questo è il frutto che si ricava dalle falsità e dagl'inganni. Parto pien di rossore e di confusione, e voglia il cielo che questo caso, che questo mio gastigo serva di documento a me ed a' pari miei: che chi cerca per fas e per nefas di guadagnare, trovasi alla fine scoperto, punito e precipitato. (parte, e Colombina gli va dietro)

 

 


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