Carlo Goldoni
La dama prudente

ATTO TERZO

SCENA DICIASSETTESIMA

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SCENA DICIASSETTESIMA

 

Donna Eularia e donna Rodegonda, e detti.

 

ROB. Ma via, favoriscano ancor noi.

EMIL. Presto, donna Eularia; a momenti dobbiamo partire.

EUL. Mi ha rappresentato donna Rodegonda con quanta bontà vi degnate di favorirci. (a donna Emilia)

EMIL. I favori li ricevo io.

EUL. Don Roberto, avete voi riverito ancora il signor don Alfonso?

ROB. No; due volte ho procurato di farlo, e sempre l’ho trovato impedito.

EUL. Se volete vederlo, ora è solo.

ROB. Sì, vado subito. (Gran prodigio! Tre donne senza un servente? Oh, se andasse sempre così! Si potrebbe vivere anco in città). (parte)

 

 

 


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