Carlo Goldoni
De gustibus non est disputandum

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Il Cavaliere di Roccaforte, con una carta di musica in mano

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SCENA NONA

 

Il Cavaliere di Roccaforte, con una carta di musica in mano.

 

 

Il misero augelletto

Vede chi mangia il miglio;

E nella gabbia stretto,

Canta, digiuno ancor.

 

Oimè, posso sfogarmi:

Artimisia non sente e non mi vede.

Chi nol sa, non lo crede

Qual dura pena sia,

Per uom di spirto, la malinconia.

Son solo e vuò sfogarmi,

Vuò cantar, vuò ballar, vuò far per gioco,

Giacché solo son io, di tutto un poco.

 

Piacer amabile

D'un'alma nobile

È il lieto vivere

Con onestà.

La la la lara (ballando)

La la ra la.

È sempre misero

L'uom senza spirito.

Chi vive in giubilo,

Godendo va.

La la la lara (ballando)

La la ra la.

 

 

 


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