Carlo Goldoni
La donna sola

ATTO PRIMO

SCENA OTTAVA

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SCENA OTTAVA

 

Donna Berenice, poi Filippino.

 

BER.

Li credo due birboni di prima qualità.

Chi sa che cosa han detto in villa ed in città?

Ma ciò poco mi preme: son vedova, son sola;

Nessuno mi comanda; ciò basta, e mi consola.

Vuò fare a queste donne vedere a lor dispetto,

Se vincere la posso allor che mi ci metto;

Una conversazione non voglio che ci sia,

In tutta la cittade, compagna della mia.

E mantenerla io voglio sola senz'altre donne.

Che fan certe signore? Stan come colonne;

Non sanno che giocare, dir male, e far l'amore;

Per incantar degli uomini vi vuol spirito e cuore.

Quei due si son scoperti rivali innamorati,

Ma li terrò mai sempre sospesi ed obbligati.

Gridi don Filiberto che vuole esser sicuro;

Alla passion dee stare finché ne ho voglia, il giuro.

Don Claudio soffra in pace modesto, sofferente,

E aspetti quanto vuole, non otterrà mai niente.

Sono ambidue partiti con tal lusinga interna,

Ma in me viverà sempre l'indifferenza eterna.

Se mi dichiaro ad uno, perdo dell'opra i frutti;

Il mio cuor per nessuno, la grazia mia per tutti.

FI.

Due visite, signora.

BER.

Si sanno i nomi loro?

FI.

Don Agabito l'uno, l'altro don Isidoro. (parte)

 

 

 


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