Carlo Goldoni
La donna sola

ATTO QUINTO

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ATTO QUINTO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Lumi accesi

 

Filippino  e Gamba.

 

FI.

Oh Gamba, ho da contartene una ch'è fresca, fresca,

Senti fin dove arriva la malizia donnesca!

Col cavalier volendo sfuggir un certo impegno,

Perch'io l'interrompessi, era il tabacco il segno.

GAM.

Brava! queste lezioni e da chi mai le piglia?

FI.

Sia detto a lode sua, nessun non la consiglia.

È una testa bizzarra, che opera a suo talento;

Ma sola, ne sa più che non ne sanno in cento.

GAM.

Certo pensar conviene ch'ella ne sappia assai.

Che il mio padron tornasse, non lo credea giammai.

C'è il mele in questa casa

FI.

Il mel? che dici tu?

C'è il vischio, e se si attaccano, non si distaccan più.

GAM.

I merlotti che vengono, ci lasciano le piume?

FI.

Questo poi no, per dirla, la padrona ha il costume,

Al contrario di quello che tante soglion fare,

Invece di mangiarne, di farsene mangiare.

Aiutami le sedie a preparar.

GAM.

Perché?

FI.

Per la conversazione.

GAM.

In casa ora chi c'è?

FI.

I soliti. M'ha detto che qui verranno or ora.

Aiutami.

GAM.

Son pronto.

FI.

Eccola la signora. (dispongono sette sedie)

 

 

 


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