Carlo Goldoni
La donna vendicativa

ATTO TERZO

SCENA UNDICESIMA

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SCENA UNDICESIMA

 

Florindo sulla porta colla spada alla mano, e detti.

 

FLOR. Chi è che pretende di entrar qua dentro?

LEL. Come?

COR. (Oh diavolo!) (si nasconde)

LEL. Dov'è la signora Rosaura? (a Florindo)

FLOR. Lo sapete voi dove sia? (a Lelio)

LEL. Non è costì la signora Rosaura?

FLOR. Vi dico che non lo so, aspettate che vi saprò dire... (prende il lume dal tavolino presso la porta) (Che vedo!) Sì, signore; è qui. (a Lelio)

LEL. Giuro al cielo!

FLOR. Che c'è, padron mio?

COR. Entrate. (a Lelio, non veduta da Florindo)

LEL. Sì, entrerò...

FLOR. Con sua licenza. (entra, e chiude la porta)

COR. Tradimenti. Tradimenti.

LEL. Tu sei la traditrice. Tu sei l'indegna. Giuro al cielo, tu me la pagherai. (parte)

 

 

 


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