Carlo Goldoni
La donna vendicativa

ATTO TERZO

SCENA VENTICINQUESIMA

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SCENA VENTICINQUESIMA

 

Ottavio dalla camera col lume, poi Florindo

 

OTT. Oh che briccona! Presto, presto, fin che v'è tempo. (apre la porta di Florindo)

FLOR. Alto. (con una pistola alla mano)

OTT. Coll'armi alla mano?

FLOR. Alto, dico.

OTT. Per che cosa siete qui?

FLOR. Per isposar vostra figlia.

OTT. Così si sposano le canaglie, non le figliuole oneste e civili.

FLOR. Avete ragione; ma Corallina m'ha detto che la volete dare ad un altro.

OTT. Non v'ho detto io di darvela due ore sono?

FLOR. Corallina mi ha imbrogliato.

OTT. Animo, venite qui.

FLOR. Badate bene, signor Ottavio...

OTT. Zitto: Rosaura, fuori di . (chiama)

 

 

 


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