Carlo Goldoni
Le donne gelose

L’AUTORE A CHI LEGGE

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L’AUTORE A CHI LEGGE

 

Questa, Lettor carissimo, che or ti presento, è una Commedia veneziana, venezianissima, che forse felicemente non sarà intesa da chi del costume nostro e della nostra lingua non sia informato. Molti termini, molte frasi troverai a piè delle pagine toscanamente tradotte, e questo merito lo ha quasi per intiero chi ha assistito alla stampa di tal Commedia, nell’edizione del Bettinelli al Tomo sesto, Commedia vigesimaterza, pochissime cose avendo io in tal proposito cambiate; cosicché persuaso io sono, che chi ha diretto la stampa di tal Commedia non sia il medesimo che ha mal corretto le altre. Ho io qualche cosa cambiato ora nel ristamparla, ma ciò altri non poteva fare, minor male essendo di quei che stampano, lasciar correre gli originali difetti dell’opere, anziché correggerli malamente.

Questa dunque è una Commedia, che per piacere a quei tali che la lingua ed il costume nostro non hanno in pratica, meriterebbe di essere in toscana intieramente tradotta; e se le frasi basse del popolo fossero in fiorentino ridotte, potrebbono recar diletto a chi quelle più di quest’altre ha in capo. Ma io ho volsuto per ora stamparla come fu da me fatta, per non dispiacere a quei tali che così la bramano, e dilettare alcuni altri che il linguaggio veneziano mediocremente intendendo, se ne compiacciono non ostante, ed oltremodo lo gustano; a questo proposito ho avuto qualche lettera orba, senza sottoscrizione, che mi rimproverava d’aver io in varie Commedie tradotto il Pantalone in toscano, desiderandosi da chi mi dava l’avviso, leggerlo nel naturale suo idioma. L’occulto scrittore avrà in questa mia la risposta, e spero sarà ora contento, che della veneta lingua avrà in questa Commedia non solo, ma nelle altre che seguono, un’abbondante raccolta. Il mondo è diviso in due: chi vuole e chi non vuole. Alcuni altri dunque saranno forse per tal ragione scontenti. Io per soddisfare gli uni e gli altri, pensato aveva di ridurre a frase e costume toscano questa ed altre Commedie, che dir si possono veneziane, stampandole in altro Tomo, che destinava far dopo il decimo, ma non sapendo se ciò possa essere dagli associati aggradito, aspetterò che i medesimi, o con lettere cieche, o con palesi, mi dicano il parer loro, ed io li renderò soddisfatti. In Venezia questa Commedia fu applauditissima. Dove non sia ben intesa, non può avere la stessa sorte. Il tempo farà conoscere la verità.

 

 

 


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