Carlo Goldoni
Le donne gelose

ATTO SECONDO

SCENA VENTISETTESIMA

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SCENA VENTISETTESIMA

 

Uno con un cesto di paste dolci, e detti.

 

BAS. Oe! putto, lassa véder. (il putto gli la cesta) Servive, mascara. (a siora Orsetta)

ORS. Oe! mascara, voleu buzzolai? (sveglia sua madre. Siora Fabia si sveglia, cava fuori un fazzoletto e prende una brancata di buzzolai, e poi torna a dormire)

BAS. (La s’ha desmissià a tempo). (paga il tutto e l’uomo parte)

LUG. (Una gran lova151 che xe quella vecchia!) (da sé)

BAS. (Cara mascara, credeme che ve voggio ben). (a Orsetta)

ORS. (Me sposereu?)

BAS. (Magari stassera!)

ORS. (Vegnì a casa con nu, che parlarè con ela).

BAS. (Sì ben, cara; siestu benedetta!) (piano)

LUG. (Me par che i ghe cazza de cola152, e la vecchia dorme). (da sé)

 

 

 





p. -
151 Lupa.



152 Che parlino davvero.



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