Carlo Goldoni
I due gemelli veneziani

ATTO PRIMO

SCENA VENTESIMA

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SCENA VENTESIMA

 

Beatrice sola.

 

BEAT. Tanto ascolto e non muoio? Che ho da pensare del mio Tonino? O egli è impazzito, o è stato di me sinistramente informato. Misera, che far deggio? Lo seguirò di lontano e tenterò ogni arte per discoprire la verità. Amore, tu che per mia sventura mi facesti abbandonare la patria, i genitori e gli amici, tu assistimi nel pericolo in cui mi trovo; se brami in ricompensa il mio sangue, versalo tutto, prima che mi vegga sprezzata dall’adorato mio sposo.



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