Carlo Goldoni
L'amante di sé medesimo

ATTO PRIMO

SCENA QUARTA

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SCENA QUARTA

 

Il Conte solo.

 

CON.

Viva l'uom senza vizi. Basta, chi più, chi meno,

Ne ha la sua parte in mente, ne ha la sua parte in seno.

Io posso dir per altro: non ne son senza affatto,

Ma non ne ho di quelli che fan diventar matto.

Gioco talor, ma il gioco non giunse ad impegnarmi:

Studio sovente ancora, ma senza riscaldarmi.

Gli esercizi violenti mi piacciono per poco.

L'aria variar procuro in questo o in altro loco.

Amo, finché mi piace. Sto saldo, finché giova.

Non pongo mai per questo la mia salute in prova.

In somma quel mi piace, ch'esser miglior mi addita

Lo studio e la ragione al ben della mia vita.

Senza pescar affanni vo' vivere giocondo.

Quando son io perito, tutto perito è il mondo. (parte)

 

 

 


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