Carlo Goldoni
I due gemelli veneziani

ATTO SECONDO

SCENA DICIASSETTESIMA

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SCENA DICIASSETTESIMA

 

Beatrice e Florindo

 

BEAT. Oh me infelice! Il mio Tonino è impazzato. Parla in una guisa che più non lo riconosco.

FLOR. Signora Beatrice, io vi spiegherò ogni cosa. Sappiate ch’egli vive amante della signora Rosaura, figlia del signor dottore Balanzoni, e ad essa ha data la parola di matrimonio. Perciò, agitato fra l’amore e il rimorso, si confonde, vacilla, e quasi quasi stolto diviene.

BEAT. Oh stelle! E sarà vero quel che mi dite?

FLOR. Pur troppo è vero, e se non siete cieca, voi stessa accorger ve ne potete dal modo suo di parlare.

BEAT. Lo dissi che più non si riconosce.

FLOR. Ora che pensate di fare?

BEAT. Se Tonino mi abbandona, voglio morire.

 

 

 


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