Carlo Goldoni
I due gemelli veneziani

ATTO TERZO

SCENA SEDICESIMA

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SCENA SEDICESIMA

 

Tonino, poi Beatrice col Servo

 

TON. (Senza parlare guarda la finestra, poi raccoglie i pezzi della scrittura, che sono in terra)

BEAT. (Con un foglio in mano) L’ho alfin ritrovata questa scellerata scrittura. Eccola, indegno, eccola, traditore: mirala, e vedi quanto conto ne faccio. (la fa in pezzi, e la getta in terra) Così potessi squarciar quel petto, nido d’infedeltà. (parte col Servo)

 

 

 


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