Carlo Goldoni
Il genio buono e il genio cattivo

ATTO TERZO

SCENA SETTIMA   Corallina sola.

Precedente

Successivo

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

SCENA SETTIMA

 

Corallina sola.

 

COR. Briccone! Indegno! (alzandosi con impeto) Ha cominciato questa vita a Parigi, e la continua a Londra egualmente. L'ho tirato di , sperando che cambiando cielo cambierebbe costume, ma fa lo stesso qui ancora, e farà lo stesso per tutto. Ecco il frutto dei cattivi consigli del Genio Nero. Ma io ne ho la colpa, io che mi sono lasciata vincere dall'ambizione, dalla curiosità. Quale rimedio vi può essere presentemente? Ah sì, mi par ancor di vederlo quel giovinetto dabbene che mi ha consigliato a non abbandonare la mia capanna; mi par di vederlo venirmi incontro, e dirmi con quel labbro ridente, con quella voce gentile: Corallina, ritorna al tuo paese; ritorna, Corallina; Corallina, ritorna. Sì caro, ritornerò... Ma mio marito? Che tuo marito ritorni anche esso con te. Sì, mio marito verrà con me, torneremo insieme... E se mio marito, che ora ha preso un'altra carriera di vivere, continuasse a fare la stessa vita? Non potrebbe lasciarmi sola nel bosco, e andar qua e cercando delle avventure, e correndo dietro alle paesane de' nostri contorni? Sì, certamente, e in tal caso? Povera me! in tal caso sarei io la sagrificata. Qual rimedio dunque potrei trovare per rimettere nello stato primiero il cuore di mio marito? Indegno! Mi lascia sola? Si scorda di me? Corre dietro alle donne? Mi vuol far crepar di gelosia? Bisognerebbe... Sì, se lo merita quel briccone; sì, voglio che provi anch'esso la gelosia. Il primo incontro che mi capita, il primo inglese che mi fa buona ciera, vedrà Arlecchino, se saprò prevalermi del suo buon esempio. Onestamente, m'intendo onestissimamente, ma voglio farlo crepare. Il cuor mi dice ch'io non lo faccia... Ma se non vi è altro rimedio, per farlo pentire della sua condotta, bisogna assolutamente ch'io gli faccia provare quella stessa pena che io provo per lui. E quando sarà disperato, e quando sarà pentito, allora poi faremo de' nuovi patti, e niente fu, niente sia, saremo allora del pari, e torneremo nella nostra prima tranquillità.

 

 

 


Precedente

Successivo

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License