Carlo Goldoni
Il genio buono e il genio cattivo

ATTO QUARTO

SCENA OTTAVA   Il Genio Cattivo esce dalle fiamme, preceduto da fiamme e detti.

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SCENA OTTAVA

 

Il Genio Cattivo esce dalle fiamme, preceduto da fiamme e detti.

 

GEN. C. Dove andate infelici?

COR. Aiuto! (al Genio Buono, accostandosi a lui)

ARL. Soccorso! (al Genio Buono, accostandosi a lui)

GEN. C. Credete voi che io non abbia il potere di riparare le vostre perdite e di rendervi ancor fortunati? Eccovi dell'altro oro, se ne volete, eccovi due altri anelli, due altri spiriti al vostro comando. Se seguitate il mio nemico, non sarete che poveri come nasceste; se seguitate il consiglio mio, goderete ancor dei piaceri di questo mondo.

COR. Oh cieli! Difendeteci voi, signore, dalle insidie di questo perfido. (al Genio Buono)

ARL. Se raccomandémo alla so protezion. (al Genio Buono)

GEN. B. (Ritirandosi un poco) Amici, io non posso aiutarvi che co' miei consigli, e non ho altre armi per combattere il mio nemico che le vostre medesime volontà. Tocca a voi a decidere, a determinarvi; se vi piace di seguir lui, sarò forzato mio malgrado ad abbandonarvi. Se me seguir volete, fate forza a voi stessi, rinunziate alle sue lusinghe, ed assicuratevi della mia assistenza.

COR. Per me lo detesto, lo abborrisco...

ARL. Che el vaga al diavolo.

COR. Non c'è più dubbio ch'io mi lasci sedurre.

ARL. No lo ascolto più, no ghe abbado più...

COR. Rinunzio a tutte le sue lusinghe.

ARL. Che el se petta el so oro e i so diavoli che lo porta.

COR. Ma osservate come ci guarda! (con timore al Genio Buono)

ARL. El me fa paura. (al Genio Buono)

COR. Difendeteci contro dell'ira sua. (al Genio Buono)

ARL. Per amor del cielo, no permettè che el ne fazza del mal. (al Genio Buono)

GEN. C. No, indegni, non temete di me. Se voi mi scacciate, sono costretto ad andarmene. Io regno sul cuore di quelli che mi credono, io regno sulle volontà di quelli che mi ascoltano; ho l'arte di persuadere, non ho il potere di forzare. Il mio nemico vi ha guadagnati: son vinto, sono avvilito. Non mi mancheranno nel tristo mondo nuovi oggetti a sedurre, nuove prede a contaminare. Guai a coloro che mi ascoltano, guai a coloro che mi credono! (si sprofonda accompagnato da fiamme)

ARL. L'è andà, l'è andà.

COR. Grazie al cielo, è partito.

GEN. B. Andiamo, amici, andiamo al Tempio della Felicità. (partono)

 

 

 


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