Carlo Goldoni
Il feudatario

ATTO PRIMO

SCENA SETTIMA

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SCENA SETTIMA

 

Altra camera nobile.

 

La Marchesa Beatrice, il Marchese Florindo, Pantalone; poi il servitore

 

PANT. Eccellenze, xe grando l'onor che ricevo, degnandose l'Eccellenze Vostre de servirse della mia povera casa. Arrossisso cognossendo che l'allozo no sarà corrispondente al so merito.

BEAT. Gradisco, signor Pantalone, le cortesi espressioni vostre; grato mi riesce infinitamente l'incomodo, che volete soffrire per noi nella vostra casa; ed assicuratevi, che obbligherete sempre più a distinguervi ed amarvi me medesima ed il Marchesino mio figlio.

PANT. Servitor umilissimo de Vostra Eccellenza. (a Florindo)

FLOR. Riverisco. (con sostenutezza, toccandosi il cappello)

PANT. (Caspita! la ghe fuma a sto sior Marchese). (da sé)

BEAT. Marchesino. Questo è il signor Pantalone de' Bisognosi, mercante onoratissimo veneziano, il quale dal Marchese vostro padre ebbe in affitto le rendite di questo vostro paese, e con puntualità ed esattezza corrispose mai sempre agl'impegni suoi, facendo onore colla savia condotta sua a chi lo ha qui collocato.

PANT. Grazie alla bontà de Vostra Eccellenza. Son stà bon servitor, fedel e ossequioso de Sua Eccellenza pare, e spero che anca Vostra Eccellenza se degnerà de tollerarme. (a Florindo)

BEAT. Poco può tardare a raggiungerci il cancelliere ed il notaro, per dare il possesso del feudo al Marchesino. Fate avvisare la Comunità, acciò tutti sieno pronti per dare il giuramento del vassallaggio.

PANT. Eccellenza sì; la sarà servida.

FLOR. Ditemi, signor Pantalone, quante persone ci saranno in Montefosco?

PANT. El paese xe piccolo, Eccellenza; el farà sette o ottocent'anime.

FLOR. Ho sentito dire che vi sieno delle belle donne; è egli vero?

PANT. Per tutto ghe ne xe de belle e de brutte.

BEAT. (Ecco i suoi discorsi: donne). (da sé) Favorite, signor Pantalone: lo sanno quelli della Comunità, che oggi dovevamo noi arrivare?

PANT. Eccellenza sì, i ho avvisadi mi, e so che i s'ha unio e i vegnirà e umiliarse, e a recognosser el so patron.

FLOR. Verranno ancora le donne?

BEAT. Come c'entran le donne? Se verranno, non verranno da voi.

FLOR. (Se non verranno da me, anderò io da loro). (da sé)

PANT. (El xe de bon gusto. Me despiase de quella putta che gh'ho in casa). (da sé)

SERV. Sono qui i deputati e i sindaci della Comunità, per inchinarsi a Sua Eccellenza. (parte)

PANT. Sentela, Eccellenza, xe qua la Comunità in corpo per inchinarla.

BEAT. Introduceteli. (a Pantalone)

PANT. Subito la servo. (parte)

 

 

 


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