Carlo Goldoni
Il feudatario

ATTO SECONDO

SCENA TERZA

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SCENA TERZA

 

Ghitta in caricatura, e detti.

 

GHI. Eccellenza, all'onore di riverirla.

FLOR. Volete voi partire?

GHI. Eccellenza no, vengo anzi ad onorarla.

FLOR. Oh cara! vi sono obbligato. Che nome avete?

GHI. Ghitta, per inchinarmi a' cenni di Vostra Eccellenza.

FLOR. Ma voi parlate elegantemente!

GHI. Sarò ben fortunata, se potrò gloriarmi di essere, quale con tutto il rispetto mi dico, di Vostra Eccellenza.

FLOR. (Ha imparata a memoria la chiusa d'una lettera). (da sé) Sicché voi siete le principali signore di Montefosco?

GIANN. Mio padre è il deputato maggiore, per obbedire Vostra Eccellenza.

OLIV. Ed il mio è uno delli tre, ai comandi di Vostra Eccellenza.

FLOR. Me ne rallegro. E voi, signora mia, chi siete? (a Ghitta)

GHI. Sono... Non fo per dire... Vostra Eccellenza lo domandi... Sono l'idolo di Montefosco.

FLOR. Caro il mio idoletto, se io vi farò un sacrifizio, lo accetterete?

GHI. Sacrifizio? Di che?

FLOR. Del mio cuore.

GIANN. E a me, signore?

OLIV. E a me?

FLOR. Ce n'è per tutte, ce n'è per tutte. Vi verrò a ritrovare. Aspettate. Dove state di casa? (ad Olivetta)

OLIV. Dirimpetto alla fontana maggiore, per obbedire Vostra Eccellenza.

FLOR. (Cava un taccuino e scrive) Dirimpetto alla fonte. E voi? (a Giannina)

GIANN. Quando uscite di casa, la terza porta a banda dritta, ai comandi di Vostra Eccellenza.

FLOR. Giannina. La terza porta a mano diritta. E voi? (a Ghitta)

GHI. In quel bel casino, sopra quella bella collina, domandate dove abita Ghitta.

FLOR. Bel casino, bella collina, la bella Ghitta. Non occorre altro, vi verrò a ritrovare.

OLIV. Ma Vostra Eccellenza non si degnerà di noi.

FLOR. Anzi sì, sarò tutto vostro.

OLIV. Oh! Eccellenza...

FLOR. Orsù, lasciamo le cerimonie. Fra noi, ragazze mie, trattiamoci con confidenza.

GIANN. Oh! Eccellenza...

FLOR. Orsù; tanta Eccellenza mi annoia, trattiamoci con libertà.

GHI. Il signor Marchesino è un giovine senza cerimonie. Lasciamo andare, e parliamo alla nostra usanza.

FLOR. Bravissima. Senza soggezione.

GIANN. Benedetto! Mi sentiva crepare.

OLIV. Noi non siamo avvezze a titoleggiare.

FLOR. Basta che mi vogliate bene, e non voglio altro.

GIANN. Oh! come è carino.

OLIV. Oh! come è grazioso.

GHI. Oh! come è bellino.

FLOR. Staremo in allegria, canteremo, balleremo.

. Ma la signora Marchesa?

FLOR. Non dirà niente.

GIANN. Sarà buona come lui?

OLIV. Ci vorrà bene come lui?

 

 

 


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