Carlo Goldoni
Il feudatario

ATTO TERZO

SCENA QUINDICESIMA

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SCENA QUINDICESIMA

 

Cortile nei palazzo antico de' Marchesi, tavolino e sedie.

 

Il Marchese Florindo, la Marchesa Beatrice, Pantalone, cancelliere, notaro ed altri.

 

CANC. Eccellenza, questo è luogo a proposito per conferirle il possesso.

PANT. Questo xe el palazzo antigo dei marchesi de Montefosco.

CANC. In questo cortile faremo tutto. Siamo vicini alla campagna, di dove prenderemo la terra, poi entreremo nelle camere, nelle sale, apriremo gli usci, chiuderemo le finestre, faremo tutte le formalità solite. Intanto stendiamo l'atto. Signor notaro, sedete. Siedano, Eccellenze. (tutti siedono)

FLOR. (Ancor mi risento di quei maledetti colpi) (da sé)

CANC. Ma dove sono i deputati? Non si trovano? Non si vedono? Sono pure avvisati.

PANT. Veli qua che i vien, lustrissimo sior Cancellier.

BEAT. Ora mi aspetto qualche ardito passo da questi audaci. Ma saprò rimediarci.

 

 

 


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