Carlo Goldoni
Il filosofo di campagna

ATTO TERZO

SCENA NONA   Nardo, poi Lesbina

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SCENA NONA

 

Nardo, poi Lesbina

 

NAR.

Nato son contadino,

Non ho studiato niente,

Ma però colla mente

Talor filosofando a discrezione,

Trovo di molte cose la ragione.

LESB.

Ma capperi! Si vede,

Affé, che mi volete poco bene.

Nel giardino v'aspetto, e non si viene?

NAR.

Un affar di premura

M'ha trattenuto un poco.

Concludiam, se volete, in questo loco.

LESB.

Il notaro dov'è?

NAR.

dentro. Ei scrive

Il solito contratto,

E si faranno i due sponsali a un tratto.

LESB.

Ma se Eugenia fuggì...

NAR.

Fu ritrovata.

dentro è ricovrata,

E si fa con Rinaldo l'istrumento.

LESB.

Don Tritemio che dice?

NAR.

Egli è contento.

LESB.

Dunque, quand'e così, facciamo presto.

Andiam, caro sposino.

NAR.

Aspettate, Lesbina, anche un pochino.

LESB.

(Non vorrei che venisse...) (da sé)

NAR.

A me badate;

Prima che mia voi siate,

A voi vuò render note

Alcune condizion sopra la dote.

LESB.

Qual dote dar vi possa

Voi l'intendeste già:

Affetto ed onestà,

Modesta ritrosia

Ed un poco di buona economia.

NAR.

Così mi basta, e appunto

Di questo capital che apprezzo molto,

Intendo ragionar.

LESB.

Dunque vi ascolto.

NAR.

In primis, che l'affetto

Non sia troppo, né poco,

Perché il poco non basta e il troppo annoia;

È la mediocrità sempre una gioia.

LESB.

Com'ho da regolarmi

Per star lontana dagli estremi?

NAR.

Udite:

Per fuggir ogni lite,

Siate amorosa se il marito è in vena;

Non lo state a seccar se ha qualche pena.

LESB.

Così farò.

NAR.

Sul punto

Della bella onestà,

Non v'e mediocrità. Sia bella o brutta,

La sposa d'un sol uom dev'esser tutta.

Circa l'economia, potrete qui

Regolarvi così:

Del marito il voler seguire ognora,

E non far la padrona e la dottora.

LESB.

Così farò, son della pace amica;

Obbedirvi sarà minor fatica.

NAR.

Or mi sovvien che un altro capitale

M'offeriste di lingua.

LESB.

È ver.

NAR.

Se questo

Mi riuscirà molesto,

In un più necessario il cambierò.

LESB.

Ho inteso il genio vostro.

Non vi sarà pericolo

Che vi voglia spiacer né anche in un piccolo.

NAR.

Quand'è così, mia cara,

Porgetemi la mano.

LESB.

Eccola pronta.

NAR.

Del nostro matrimonio

Cupido in testimonio.

 

LESB.

Lieti canori augelli

Che tenerelli amate,

Deh, testimon voi siate

Del mio sincero amor.

NAR.

Alberi, piante e fiori,

I vostri ardori ascosi

Insegnino a due sposi

Il naturale amor.

LESB.

Par che l'augel risponda:

Ama lo sposo ognor.

NAR.

Dice la terra e l'onda:

Ama la sposa ancor.

LESB.

La rondinella,

Vezzosa e bella,

Solo il compagno

Cercando va.

NAR.

L'olmo e la vite,

Due piante unite,

Ai sposi insegnano

La fedeltà.

LESB.

Io son la rondinella,

Ed il rondon tu sei.

NAR.

Tu sei la vite bella,

Io l'olmo esser vorrei.

LESB.

Rondone fido,

Nel caro nido

Vieni, t'aspetto.

NAR.

Prendimi stretto,

Vite amorosa,

Diletta sposa.

a due

Soave amore,

Felice ardore,

Alma del mondo,

Vita del cor.

No, non si trova,

No, non si prova

Più bella pace,

Più caro ardor. (partono, ed entrano in casa)

 

 

 


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