Carlo Goldoni
La finta ammalata

ATTO PRIMO

SCENA QUARTA

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SCENA QUARTA

 

Il dottore Onesti e detto.

 

ONES. Riverisco il signor Agapito.

AGAP. Servitor suo.

ONES. È stato nessuno a cercar di me?

AGAP. Che dice?

ONES. (Che pena con questo sordo!) (da sé) Nessuno ha domandato di me? (forte)

AGAP. Signor no, nessuno.

ONES. Ditemi, si è veduto il signor Pantalone de’ Bisognosi?

AGAP. Bisognosi, di che?

ONES. Si è veduto il signor Pantalone? (forte)

AGAP. Ah, il signor Pantalone de’ Bisognosi? Ho inteso. Signor no, non si è veduto.

ONES. Porterà o manderà una ricetta mia per la signora Rosaura sua figlia. Voi avete a fingere di dargli un medicamento, e gli avete a dare una boccia d’acqua del vostro pozzo. (forte e vicino)

AGAP. Perché una boccia d’acqua, e non altro?

ONES. Perché il male di quella giovane è ideale; crede aver male e non è vero. Per contentarla, qualche volta le accordo apparentemente un qualche medicamento che non le possa far male; le do l’acqua pura, per non imbarazzarle lo stomaco con altri inutili medicamenti. (forte)

AGAP. Ma se le do l’acqua, che cosa metterò in conto nel libro?

ONES. Niente. (come sopra)

AGAP. Niente?

ONES. Volete farvi pagare l’acqua pura del vostro pozzo? (come sopra)

AGAP. Ma se la do per medicamento!

ONES. È un finto rimedio, per secondare l’immaginazione della ragazza. Quando l’avrà bevuta, probabilmente le parrà star meglio, loderà il medicamento ed io allora svelando la verità, assicurandola che la bevanda non era che acqua di pozzo, può essere che mi riesca disingannarla, e distruggere a poco a poco i suoi pregiudizi e le sue malinconie. (forte)

AGAP. Andate , che siete un bravo medico. (con ironia)

ONES. Fate voi il vostro mestiere, e lasciate a me fare il mio. (forte)

AGAP. Se medicate coll’acqua fresca, distruggete il mio mestiere ed il vostro.

ONES. Io non ordino i medicamenti per beneficar lo speziale. (forte)

AGAP. Sì, voi ordinate l’acqua fresca per incomodarlo.

ONES. Il signor Pantalone è uomo ricco e proprio; non dubitate, vi riconoscerà. (allontanandosi)

AGAP. Che cosa conoscerà?

ONES. Dico che vi riconoscerà.

AGAP. Chi?

ONES. Il signor Pantalone.

AGAP. A chi?

ONES. A voi.

AGAP. Come a me?

ONES. Riconoscerà voi.

AGAP. Perché?

. (Oh sordo maledetto!) (da sé)

AGAP. Il Gran Can de’ Tartari fortificherà le piazze di frontiera. (legge)

 

 

 


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