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SCENA OTTAVA
Orazio ad
una finestra sotto il tetto dell'osteria, e detti.
ORAZ. (Ah
scellerato! Brighella mi tradisce. Fuggasi e si deluda l'indegno). (si
ritira)
BRIGH. Oltre
a questo, posso offerir a V.S. illustrissima della bellissima zente; ghe dirò
po come fatta, come vestida...
TEN. Basta
così; questo non è luogo per discorrere più lungamente sopra di ciò.
Ritiriamoci in altro sito meno esposto e meno sospetto.
BRIGH. Se la
comanda, podemo entrar in sta osteria.
TEN. È
un'osteria questa?
BRIGH. Sì,
signor; el mio camerada, per politica, ha buttà zoso l'insegna.
TEN. Costui
dove si trova?
BRIGH. Là
dentro, signor. La manda una pattuglia, e i lo trova là caldo caldo.
TEN.
Caporale. (ad un Caporale de' suoi) Fate fare a sei granatieri baionetta
in canna, entrate in quell'osteria, e assicuratevi d'uno... Come si chiama?
Com'è vestito? Ditelo al caporale. (a Brighella)
BRIGH. L'è un
tal Orazio Sbocchia. (al Caporale)
CAP. Lo
conosco benissimo.
TEN. Presto
dunque, conducetelo fra le armi.
(Il Caporale sceglie sei
granatieri; fa far loro baionetta in canna ad uso militare, e ponendoli a due a
due, egli alla testa, entrano nell'osteria aperta colle chiavi da Brighella)
TEN. Ma
questa gente che voi mi offerite, che uomini sono? Da chi ingaggiati? Da chi
arrolati?
BRIGH. Quel
furbo d'Orazio, signor, l'ha fatt zo sta povera zente. El se finz capitanio,
colonnello, l'inganna tutti; e siccome a sti poverazzi nol ghe dà da magnar, i
ho speranzadi mi de metterli in qualche bon reggimento, e i è tutti contenti, e
no i vede l'ora de esser arroladi, e de poder tirar la so paga.
TEN. Sono
niente pratici dell'esercizio?
BRIGH. Gh'ho
insegnà mi qualcossa.
TEN. Li
uniremo con questi del mio distaccamento.
BRIGH. La
vederà che i ghe farà onor.
TEN. E voi
con questo merito potete sperare di essere ricompensato.
BRIGH. La
vede ben, i abiti solamente i val dei denari molti.
TEN. Ecco il caporale
che torna. Non v'ha nessun prigioniero.
(Il Caporale con li sei
granatieri, come sopra, ritornano, usciti dall'osteria)
CAP. Signore,
Orazio Sbocchia non è altrimenti nell'osteria. (al Tenente)
BRIGH. Che el
sia fuggido per l'altra porta?
TEN. Se colui
non si trova, perde il merito l'accusatore. Caporale, assicuratevi di
Brighella: sia condotto là dentro, e custodito con sentinella a vista.
BRIGH. Ma mi
non ho colpa, signor...
TEN. Tant'è,
eseguite. (al Caporale, il quale dai sei granatieri fa prendere in mezzo
Brighella, e lo conducon all'osteria)
BRIGH. L'ho
fatta bella. Son cascà mi in te la fossa che ho scavà per el mio compagno. (entra
nell'osteria fra soldati)
TEN. Vi è
altra gente in quell'osteria? (al Caporale)
CAP. Vi sono
dei soldati che vorrebbero venir con noi. Io non so che imbroglio sia...
TEN.
Conduceteli fuori, e si uniscano a questi nostri quando essi mostrino
desiderarlo.
CAP. Farò il
mio dovere. (entra nell'osteria)
TEN. Pare
difficile che uno sia fuggito senza intelligenza dell'altro. Tutti costoro sono
sospetti, e devo bene assicurarmi della verità, prima di prestar fede alle
parole loro. A buon conto non trascurerò di acquistar questa gente, e circa gli
abiti, a chi spetterà il pagamento, non lo defrauderò certamente.
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