Carlo Goldoni
La fondazione di Venezia

AZIONE QUARTA

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AZIONE QUARTA

 

Arrivano a suono di strumenti giulivi due schifi, da' quali sbarcano Adrasto, Lisaura, Oronte, con molti Cavalieri.

 

ADR.

Compagni, eccoci al fine

Sulle felici sponde

Ove alberga la pace ed il riposo;

Qui, scortati da quella

Diva e donna del mar, ch'Adria s'appella,

Lungi dallo furor dell'empio Marte,

Vivrem sicuri, in solitaria parte.

ORON.

Oh come spira più soave e pura

L'aria in sì bel contorno! oh come lieta,

Come umile del mar la placid'onda

E parte, e torna a ribaciar la sponda!

LIS.

Sian grazie ai Numi eterni,

Posso pur una volta

Amar senza temer; diletto Oronte,

Qui dove in mezzo all'acque

Non penetra l'invidia, ira non giunge,

Potranno i nostri cori

Goder sicuri i fortunati amori.

 

Zeffiretto che placido spira,

A goder le fresc'aure ne invita;

L'onda stessa il riposo ne addita,

Dibattendo leggiera nel mar.

Qui dell'armi lo strepito tace,

Qui godremo sicura la pace,

spavento potralla turbar.

 

ADR.

Ecco che a noi sen viene

Un che all'incolte vesti

Sembra un di questi abitator felici.

 

 

 


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